NewTuscia – ROMA – “L’UGL Autonomie, reputando la salute delle Lavoratrici e dei Lavoratori un bene primario, assolutamente non negoziabile, esprime forte preoccupazione per la scarsa attenzione riscontrata in relazione alla carente e alla inadeguata adozione di protocolli appropriati per la prevenzione igienico sanitaria anti covid. Un atteggiamento ha portato come conseguenza all’aumento dei casi di contagio all’interno degli edifici municipali del III Municipio”.

Lo dichiara il segretario nazionale UGL Autonomie e segretario confederale, Ornella Petillo.

“Nonostante la situazione epidemiologica sia in aggravamento continuiamo ad assistere da parte del Comune di Roma ad un ingiustificato ritardo su tutti i protocolli di salute sicurezza sui luoghi di lavoro. Testimonianza di sottovalutazione del momento è anche il reiterato ritardo nell’attivazione dei lavori del Consiglio e delle Commissioni municipali in remoto. Tutto ciò aumenta il disagio lavorativo in condizioni emergenziali e soprattutto, non ci stanchiamo di affermarlo, rende molto debole la tutela dei lavoratori e delle lavoratrici”.

“L’UGL Autonomie chiede nell’immediato per la tutela dei lavoratori e delle lavoratrici protocolli adeguati e visibili (non solo norme dettate su carta) rafforzati dall’adozione di  provvedimenti per il divieto di riunioni in presenza, derogabile solo in caso di necessità ed urgenza”.