Acquapendente, l’importanza del Gal

NewTuscia – ACQUAPENDENTE – L’operazione persegue l’obiettivo strategico di stimolare, tramite la cooperazione, la diversificazione delle imprese agricole al fine di ampliare la gamma di servizi offerti al territorio e specificamente di servizi a carattere sociale, così da rispondere alle problematiche dell’inclusione sociale delle fasce deboli della popolazione, fortemente sentite nel territorio del GAL Alto Lazio e, al contempo, di favorire l’integrazione al reddito delle aziende secondo logiche di multifunzionalità.

L’operazione è definita dal GAL, in coerenza con la strategia di sviluppo indicata nel PSL e visti i fabbisogni emergenti dalle relative analisi territoriali, tenendo conto del ruolo fondamentale che l’approccio LEADER svolge per lo sviluppo rurale, della strategia Europa 2020 e della priorità individuata per il FEASR di adoperarsi per l’inclusione sociale, la riduzione della povertà e lo sviluppo economico nelle zone rurali. In particolare, l’operazione è definita visto quanto disposto dall’art. 35 “Cooperazione” del Reg. UE n. 1305/2013 che, al comma 1 lettera “b”, prevede per l’appunto la creazione di poli e di reti e, alla lettera “k”, la diversificazione delle attività agricole in attività riguardanti l’assistenza sanitaria, l’integrazione sociale, l’agricoltura sostenuta dalla comunità e l’educazione ambientale e alimentare. Ai sensi del comma 3 del citato Regolamento, il sostegno è concesso unicamente a poli e reti di nuova costituzione o che intraprendano una nuova attività. In tale contesto, l’attuazione di progetti di cooperazione nel campo dell’agricoltura sociale, costituendo strumento di diversificazione verso la multifunzionalità delle imprese anche in attività sociali, è un elemento essenziale della strategia di sviluppo rurale per il territorio dell’Alto Lazio di cui al presente PSL. Al fine del raggiungimento degli obiettivi di sviluppo rurale del GAL Alto Lazio, l’operazione prevede pertanto il sostegno alla creazione di Poli dell’agricoltura sociale ed alla realizzazione di progetti innovativi, secondo un modello di rete ed interconnessione tra il settore agricolo e le realtà socio-sanitarie competenti per territorio. La sottomisura prevede il sostegno ai progetti promossi e realizzati da partenariati tra soggetti pubblici e privati, nei quali il primo assume la funzione di capofila, riguardanti l’agricoltura sociale.

Le attività previste si realizzano anche all’interno dell’azienda agricola e riguardano la riabilitazione e cura con un fine principale socio-terapeutico, inserimento lavorativo di soggetti con disabilità, ex detenuti, tossicodipendenti, migranti, rifugiati ecc., attività ricreazionali, educative e didattiche in campo agricolo ed ambientale e servizi alla persona in genere

 

Gaetano Alaimo

Giornalista iscritto all'Albo dal 2002. Ha collaborato al Messaggero di Viterbo per 4 anni. Ha diretto prima Ontuscia.it e dal 2008 dirige NewTuscia.it. A Tele Lazio Nord conduce "Luce Nuova sui fatti", trasmissione settimanale di approfondimento tematico in onda il giovedì alle 21