Il gruppo astrofili Galileo Galilei scopre una stella variabile

NewTuscia – TARQUINIA – Il Gruppo Astrofili Galileo Galilei ha consolidato, nel corso degli ultimi anni,  un ruolo preminente nel campo della divulgazione astronomica nel territorio del Lazio centro settentrionale; nella seconda parte del 2020 l’associazione ha iniziato il cammino per un’ulteriore evoluzione delle proprie attività,  intraprendendo la difficile ma stimolante strada della ricerca amatoriale in campo astronomico.

Grazie allo sforzo di tutti i soci, è iniziata l’installazione di una cupola astronomica e della relativa strumentazione, presso l’area osservativa di Lasco di Picio, sul terreno concesso dall’Università Agraria di Monte Romano; contemporaneamente, all’interno dell’ormai nutrito gruppo di soci, sono state cercate e trovate le professionalità necessarie a costituire un comitato scientifico, già operativo ad inizio 2021.

L’attività di ricerca dell’associazione sarà rivolta ad aree diverse, quali le occultazioni di asteroidi e la spettroscopia e sono rapidamente pervenuti i primi risultati, con la scoperta, dopo GrAGVar001, stella pulsante del tipo Delta Scuti nella costellazione Canis Minor, di una nuova stella variabile di tipo EW il cui esemplare più noto è la stella W dell’Orsa Maggiore.

GrAGVar002 è il nome della stella variabile scoperta a Novembre 2021 dal comitato scientifico del  Gruppo Astrofili Galileo Galilei. Si tratta di un sistema binario formato da due stelle a contatto tra loro nella costellazione del Cigno. Nell’ambito del loro programma di ricerca scientifica, gli astrofili del GrAG stavano analizzando la porzione di cielo che ospita Kelt-16b, un noto esopianeta gigante, che può essere studiato con la tecnica della fotometria. Esaminando altre stelle dello stesso campo hanno individuato la nuova stella variabile e ne hanno misurato la prima curva di luce che ha consentito di definirne le caratteristiche.

GrAGVar002 – così è stata battezzata nel Catalogo internazionale AAVSO-VSX – è un sistema formato da una stella di dimensioni pari al Sole, con una compagna di dimensioni minori che si trova tanto vicina da formare un sistema a contatto nel quale le due compagne si scambiano materia. La rotazione delle due stelle attorno al comune centro di massa determina delle eclissi parziali con un periodo costante di 7 ore e 26 minuti. La coppia, che dista dalla Terra oltre 13 mila anni Luce, appartiene alla categoria delle stelle binarie di tipo EW il cui esemplare più noto è la stella W dell’Orsa Maggiore.

Anche GrAGVar002 ha l’onore di trovarsi in una costellazione celebre, il Cigno dalla forma inconfondibile che si staglia lungo la Via Lattea, ed in una posizione privilegiata: si colloca infatti visivamente proprio ai margini della celebre Nebulosa Velo Orientale (NGC 6992) ben nota agli appassionati di astronomia. La nuova variabile è però circa dieci volte più lontana da noi rispetto alla nebulosa.

Gaetano Alaimo

Giornalista iscritto all'Albo dal 2002. Ha collaborato al Messaggero di Viterbo per 4 anni. Ha diretto prima Ontuscia.it e dal 2008 dirige NewTuscia.it. A Tele Lazio Nord conduce "Luce Nuova sui fatti", trasmissione settimanale di approfondimento tematico in onda il giovedì alle 21