“Le competenze in una elezione di secondo livello sono già in capo ai candidati”

NewTuscia – VITERBO – Riceviamo e pubblichiamo.

Parlare di competenze in una elezione di secondo livello quale è quella per il rinnovo del consiglio provinciale e del suo Presidente è come scoprire l’acqua calda.

Tutti i candidati sono già o Sindaci, o Assessori o Consiglieri Comunali, già scelti dai cittadini per amministrare i Comuni della nostra Tuscia.

Amministratori di lunga esperienza amministrativa o di fresca nomina con tantissima voglia di fare, tanti anche con una lunga esperienza lavorativa e imprenditoriale alle spalle.

Nessuno si può arrogare la paternità della competenza.

Quello che serve è invece la discontinuità, e non la continuità, con la gestione della provincia da parte della sinistra ormai dal 2015.

Serve discontinuità nell’essere ormai invasi dai rifiuti di tutto il Lazio con una provincia amministrata dal PD e genuflessa al volere di Zingaretti.

Serve discontinuità nella gestione dell’emergenza arsenico nelle acque ad uso umano magari approfondendo il progetto dell’Unitus sulla miscelazione delle fonti.

Serve lavorare con amministratori preparati e disposti ad amministrare negli interessi ti tutti i territori della Tuscia nei campi che ognuno conosce bene in quanto già amministratori nei comuni.

Le competenze della Provincia sono note e sviscerate giornalmente da tutti gli amministratori comunali, strade, scuole, ambiente, raccolta differenziata e ciclo delle acque; e da ultimo il PNRR.

Non serve di certo una “ammucchiata” per gestire al meglio sia i fondi che arriveranno in Provincia sia le decisioni che andranno prese negli interessi di tutto il territorio della Tuscia.

Serve sicuramente la coerenza, anche nel non doversi ogni giorno cambiare la “giacca” nel passaggio da amministratori comunali a provinciali, dove magari da una parte si è in contrapposizione in comune e poi si amministra insieme in Provincia.

Non servono di certo le Ideologie in una elezione di secondo livello, ma ogni consigliere o sindaco è stato eletto anche per la sua appartenenza in uno dei due campi politici, e servirebbe la coerenza nell’utilizzare per la elezione del consiglio provinciale la Delega che ogni cittadino ha coscientemente dato.

Servirebbe solo essere coerenti e non favorire l’altra parte, perché quando la sinistra ha i numeri per vincere va da sola e quando non li ha cerca a destra e purtroppo trova chi è disposto a metterla nelle condizioni di tentare di vincere.

Anche la coerenza è una buona indicazione per una sana amministrazione nell’interesse di tutti i territori.

Tuscia Tricolore