Diritto alla salute e variante omicron, interviene Daniela Scatolini

NewTuscia – VITERBO – In questi due anni di emergenza sanitaria dovuta al covid 19, mi sarei aspettata iniziative volte alla salvaguardia della salute dei cittadini.
Nonostante abbia suggerito più volte all’assessore con delega alla Sanità Valentini di organizzare servizi di informazione, un hub vaccinale per la prima e la
seconda dose e un potenziamento delle cure territoriali e dell’assistenza domiciliare, tutto ciò non è mai avvenuto.

Proposi di utilizzare il campo sportivo per realizzare un hub vaccinale con l’uso di 3 tende: una per l’accettazione e colloquio con il personale medico, la seconda
per eseguire la vaccinazione e la terza per l’attesa post somministrazione.

Tutto ciò, a tutela della salute e della sicurezza dei cittadini.

Fu installata una unica tenda all’esterno del presidio che fu utilizzata solo per fare la foto pubblicitaria di rito dell’ennesimo servizio mai utilizzato. Perché
l’immagine è la regina dei social ma l’apparenza non basta!!!

Furono organizzate iniziative da parte della ASL nel territorio, limitate solo ad alcune giornate per la vaccinazione Johnson & Johnson.
I medici di medicina generale sono stati chiamati ad inoculare le prime due dosi di vaccino presso i propri ambulatori. Tutto con grandi difficoltà e disagi per i
pazienti, in quanto gli stessi medici, costretti a dividersi tra visite ambulatoriali, domiciliari, prescrizioni, certificati e vaccinazioni, non riuscivano a fronteggiare
tutte le richieste dei loro assistiti. Situazione assai più complicata per i due medici che si sono dovuti e si devono tutt’ora dividere tra gli ambulatori di Pescia
Romana e Montalto di Castro.

Allo stato attuale, con l’aumento dei contagi, la variante omicron arrivata da poco in Italia, l’urgenza di inoculazione della terza dose che i medici di base non
effettuano e la vaccinazione della fascia di età tra i 5 e gli 11 anni prevista dal 16 dicembre, l’amministrazione è tutt’altro che allarmata.

Come mai quest’ultima ed, in particolare, l’assessore alla Sanità Valentini non si sono preoccupati di istituire un hub vaccinale in sicurezza sul nostro territorio,
come da me suggerito, piuttosto che costringere i cittadini a recarsi al centro anziani di Tarquinia o a Viterbo?

Eppure la vaccinazione è ritenuta un’arma fondamentale nella battaglia contro il covid? Quindi un hub vaccinale non sarebbe solo un servizio importante per la
collettività ma anche un punto di riferimento per i cittadini dei paesi limitrofi.

Il mio invito, pertanto, a chi amministra e, nello specifico, all’assessore alla Sanità Valentini è quello di attivarsi per fornire servizi concreti a tutela della salute e
della sicurezza dei cittadini.

C’è urgente bisogno di concretezza e responsabilità, affinché tutti siano liberi di vedere garantito il proprio diritto alla salute, nel rispetto delle libere scelte di
ciascuno, qual è quella di sottoporsi alla vaccinazione.

Daniela Scatolini
Presidente di “Uniti per Cambiare”

Gaetano Alaimo

Giornalista iscritto all'Albo dal 2002. Ha collaborato al Messaggero di Viterbo per 4 anni. Ha diretto prima Ontuscia.it e dal 2008 dirige NewTuscia.it. A Tele Lazio Nord conduce "Luce Nuova sui fatti", trasmissione settimanale di approfondimento tematico in onda il giovedì alle 21