“Lo chiamavano Tyson”, al Teatro Caffeina la presentazione del nuovo libro di Mauro Valentini

NewTuscia – VITERBO – Appuntamento con la narrativa venerdì 3 dicembre al Teatro Caffeina. Alle 17,30 la giornalista Eleonora Celestini incontra lo scrittore Mauro Valentini, autore insieme a Marina Conte Vannini del libro record di vendite nel 2020 “Mio figlio Marco – La verità sul caso Vannini”, che, dopo essersi per anni occupato di casi di cronaca – da Marta Russo a Mirella Gregori, passando per Antonella di Veroli e, appunto, Marco Vannini -, ha deciso di scrivere il suo primo romanzo, ambientato nella periferia romana.

Valentini presenterà venerdì la sua prima fatica narrativa dal titolo “Lo chiamavano Tyson” (Armando Editore), un romanzo ambientato nella periferia romana che racconta il disagio di certe realtà border line, la possibilità di riscatto che a volte la vita ti offre e la difficoltà di prendere la decisione giusta quando ci si trova di fronte a un bivio…

La trama Fausto Colasanti è un cinquantenne che sopravvive facendo piccoli lavori saltuari. È da tutti chiamato Tyson oltre che per l’aspetto, per la sua atavica incapacità a controllare la rabbia. Un compagno d’infanzia, oggi famoso chef, lo segnala per un lavoro al commendatore Peroni, manager nel campo dell’edilizia. Egli dovrà però trovare un aiutante e per non perdere quella che sembra un’ottima e ultima occasione lavorativa, Tyson proporrà il suo amico Alcide Pennello. Tyson e Alcide saranno i custodi della villa del costruttore per 24 ore al giorno, completamente immersa nel verde del quartiere romano dell’Eur. L’edificio è dotato di un originale sistema anti intrusione: una gabbia blindata che imprigiona i ladri permettendo ai custodi di avvertire la Polizia. Ma la durezza di Tyson e l’avventatezza di Pennello, insieme a un crescendo di azioni grottesche e imprevedibili da parte dei tanti altri protagonisti che ruotano attorno alla villa, scateneranno una serie di eventi sorprendenti e carichi di azioni avvincenti.

Teatro Caffeina