Confael: domani a Roma il Terzo Congresso Nazionale

NewTuscia – ROMA –  Abolire il Jobs Act, ma anche attualizzare lo Statuto dei Lavoratori; varare un piano straordinario per l’occupazione e uno per gli investimenti pubblici e le infrastrutture; abolire la riforma Fornero per sostituirla con un sistema che garantisca flessibilità in uscita a 62 anni. Sono alcune delle proposte su cui domani aprirà il dibattito la Confael – la Confederazione Autonoma Europea dei Lavoratori guidata da Domenico Marrella – riunita all’Auditorium del Massimo di Roma per il Terzo Congresso Nazionale.

Ai lavori prenderanno parte oltre 500 delegati dei vari comparti, e interverranno anche membri del governo, parlamentari, esponenti delle istituzioni locali e delle organizzazioni sindacali e datoriali, tra i quali il Senatore Matteo Salvini, Segretario Federale della Lega, il Senatore Maurizio Gasparri, Vice Presidente del Senato, la Senatrice Tiziana Nisini, Sottosegretario al ministero del Lavoro, la

Senatrice Mariassunta Matrisciano, Presidente della Commissione Lavoro del Senato, l’Onorevole Debora Serracchiani, Presidente dei deputati del Partito Democratico, L’Onorevole Piero De Luca del Pd, l’Onorevole Walter Rizzetto di Fratelli d’Italia, il Senatore Francesco Mollame della Lega, l’Onorevole Mario Morgoni, del Pd, il Senatore Bruno Astorre, Segretario Pd Lazio, Sergio Pirozzi, consigliere regionale di Fdi, Roberto Buonasorte del consiglio regionale Fdi, Fabio Capolei, consigliere regionale di Forza Italia.

Al centro del dibattito la questione di “Un lavoro più europeo nell’Italia che riparte”, una battaglia che a ben vedere ha determinato la stessa nascita della Confederazione, ma che poi nel corso degli anni ha assorbito nuove sfide. Confermando gli storici obiettivi che da sempre hanno caratterizzato le “battaglie” del sindacato, quali la tutela del lavoro e l’integrazione europea, Marrella confermerà i punti fermi della sua linea di indirizzo: la difesa del lavoro e dei lavoratori, una maggiore legalità, la sicurezza sui luoghi di lavoro, il precariato, la lotta all’evasione fiscale, la riforma del mercato del lavoro, un sistema previdenziale in linea con i “Paesi dell’Eurozona”. Per il Segretario Generale del sindacato, inoltre, si deve lavorare per la definizione di una Carta Unica Costituzionale europea per sancire i diritti fondamentali dei lavoratori e per stabilire i Contratti Collettivi Europei per disciplinare i rapporti di lavoro a livello comunitario.