Buttafuori accusato di stupro ai danni di una 17enne

NewTuscia – VITERBO – Secondo gli specialisti che lo hanno visitato nell’ultimo biennio, sarebbe una persona con sdoppiamento di personalità,  il buttafuori che ha violentato una 17enne intercettata in discoteca e contattata tramite social network.

Si tratta di un ventenne di Pomezia arrestato due volte, la prima a dicembre 2019 e poi nuovamente nella primavera del 2020. Sarebbe un paziente borderline, affetto da parziale vizio di mente, ritenuto socialmente pericoloso, tanto da non essere in grado di stare a processo e da continuare a tenere ricoverato in un’apposita struttura. Ma il pm e l’avvocato della famiglia, che hanno contestato la perizia psichiatrica, non la pensano allo stesso modo.

L’imputato, approfittando del bell’aspetto, farebbe leva sia sul fisico prestante che sulla buona educazione per adescare le vittime. In tribunale, quando era ancora detenuto a Mammagialla, si presentò vestito elegante e indossando abiti costosi, anche se la sua situazione economica non sia delle più floride. In passato, per esempio, sarebbe anche riuscito a noleggiare per un periodo una Lamborghini per fare colpo su una ragazza. E una volta che è finito al pronto soccorso, avrebbe convinto una troupe televisiva ad andare a riprenderlo, spacciandosi per un attore famoso.

Stiamo parlando di un manipolatore, talmente abile da avere quasi convinto nel giro di pochi giorni uno dei responsabili della struttura terapeutica a chiedere per lui dei permessi per uscire, salvo poi disporre in via preventiva ulteriori accertamenti che avrebbero confermato la diagnosi di disturbo borderline severo della personalità nell’ambito di una patologia complessa, aggravata da immaturità e dall’incapacità di sostenere lo stress, ad esempio di fronte a un rifiuto o quando non riesce a portare a termine un suo obiettivo, al punto da essere socialmente pericoloso, per sé (autolesionismo) e per gli altri (la vittima 17enne e i genitori della ragazza).

Secondo l’accusa, dopo avere intercettato la ragazza nel locale dove lavorava nella sicurezza, l’ha rintracciata tramite social network, presentandosi nel giro di pochi giorni a casa dei genitori come il fidanzato che tutti i padri sognano, quando in realtà sarebbe stato un orco.

La vittima sarebbe stata costretta a seguirlo per ben due volte da un affittacamere, dove la minore sarebbe stata prima picchiata e poi stuprata più volte sotto la minaccia di fare del male ai suoi congiunti. Avrebbe perfino simulato una crisi epilettica per seguire la vittima al pronto soccorso, mentre lui era in caserma, quando i genitori hanno chiamato i carabinieri ed è scattata la denuncia.