Covid, Bianchini: “Monti propone il Minculpop e tutti zitti”

NewTuscia – VITERBO – «Nel corso del weekend, prima in Tv e poi dal palco della Festa dell’Ottimismo (il che è tutto dire), il senatore a vita Mario Monti, ex presidente del Consiglio, che non può di certo parlare a caso, ha lanciato la proposta di un’informazione meno democratica e controllata dal governo, visto che abbiamo già accettato delle limitazioni molto forti. A queste parole gravissime, che rimandano a pagine buie della nostra storia, è seguito il silenzio delle istituzioni. Domanda: e se la censura dei media l’avessero proposta, ad esempio, Salvini e Meloni, cosa sarebbe accaduto?».

Lo ha dichiarato Paolo Bianchini, presidente dell’associazione di categoria MIO ItaliaMovimento Imprese Ospitalità.

«Siamo ancora in emergenza e fra una settimana scattano misure più restrittive. Il tessuto delle Pmi, e in particolare il comparto Horeca, ossatura economica del Paese, è stato decimato da due anni di chiusure selettive non basate su studi scientifici. Pur in emergenza, il fisco chiede il pagamento concentrato di tutte le cartelle di rottamazione, e non solo. Mario Monti propone il Minculpop, anche in prospettiva di futuri disastri globali della salute (sa qualcosa che noi non conosciamo?). Ecco, dica il cittadino, dica la stampa, che auspichiamo rimanga sempre libera, dove si vuole arrivare unendo tutti questi puntini», ha concluso Paolo Bianchini.

Gaetano Alaimo

Giornalista iscritto all'Albo dal 2002. Ha collaborato al Messaggero di Viterbo per 4 anni. Ha diretto prima Ontuscia.it e dal 2008 dirige NewTuscia.it. A Tele Lazio Nord conduce "Luce Nuova sui fatti", trasmissione settimanale di approfondimento tematico in onda il giovedì alle 21