Il Consiglio Comunale di Orte del 24 novembre

Il Bio-distretto della Via Amerina e delle Forre e la donazione modale del terreno comunale per  la  Casa della Salute, Ospedale  di Comunità

Stefano Stefanini

NewTuscia – ORTE – Il Consiglio Comunale di Orte convocato per domani mercoledì 24 novembre con Ordine del Giorno incentrato sul Bio-distretto della Via Amerina e delle Forre, sulla costituzione delle commissioni consiliari  permanenti nelle varie materie una variazione di bilancio comunale e la riproposizione in votazione dell’ Atto di donazione modale del terreno comunale in località Petignano per la realizzazione della Casa della Salute, ospedale di comunità .

Due gli argomenti più importanti sottoposti al dibattito ed al voto del Consiglio comunale :

1 l’approvazione dello Statuto del Bio-distretto della Via Amerina e delle Forre, costituito d 27 articoli, Biodistretto a cui il comune di Orte partecipa unitamente ad altri 13 comuni.

Un progetto, sostenuto dalla Regione Lazio, che ha al centro la radicale riduzione dell’uso dei pesticidi e dei prodotti chimici di sintesi, lo sviluppo del Biologico, il miglioramento della qualità delle filiere delle castagne e delle nocciole, la protezione della salute degli agricoltori e dei cittadini, la tutela dell’ambiente e delle sue risorse.

Un progetto che dà coerenza e concretezza alla strategia che la Commissione Europea ha presentato con il documento “from farm to fork” nel Maggio del 2020, con la quale si intende sostenere la produzione sostenibile di cibo e il contrasto ai cambiamenti climatici.

Cinque i comuni coinvolti: tre comuni dei Cimini (Vallerano, Vignanello, Canepina) e due della bassa Tuscia (Gallese e Corchiano). Il prossimo obiettivo è quello di coinvolgere nei prossimi mesi tutti e tredici i comuni del Biodistretto.

Un nostro commento. L’impegno del Biodistretto pone l’accento sulla salubrità e i valori nutrizionali del biologico, la sicurezza alimentare, spiegando in modo chiaro e semplice i motivi per i quali il bio è un’alternativa più salutare e gustosa di mangiare.

Non solo, durante la campagna vengono trattati anche i vantaggi di sostenibilità ambientale dell’agricoltura biologica rispetto all’agricoltura tradizionale, tra i quali il rispetto del benessere animale, l’azzeramento dell’uso di additivi chimici, la propensione verso un modello produttivo ispirato a un ridotto tenore di carbonio.  Gli obiettivi dichiarati della campagna sono: favorire i consumi dei prodotti biologici locali, promuovere un modello di sviluppo e stili di consumo eco-sostenibili, stimolare una riflessione sulla qualità dell’alimentazione, promuovere la conoscenza del paesaggio e del territorio.

Perché il Bio-Distretto della Via Amerina e delle Forre.  I comuni dell’area che interessa il Bio-Distretto costituiscono un territorio rurale in cui l’agricoltura biologica rappresenta una scelta strategica condotta già da molti produttori locali in modo consapevole. L’agricoltura biologica è un metodo di coltivazione e di allevamento che permette di sviluppare un modello di produzione che eviti lo sfruttamento eccessivo delle risorse naturali, in particolare del suolo, dell’acqua e dell’aria, utilizzando invece tali risorse all’interno di un modello di sviluppo che possa durare nel tempo.

Nell’area del Bio-Distretto della Via Amerina e delle Forre si contano, ad oggi, diverse centinaia di produttori agricoli impegnati nelle filiere ortofrutticole, vinicole, zootecniche e di trasformazione di altri prodotti di eccellenza. La loro offerta si rivolge al mercato interno, tuttavia per alcune produzioni, come olio d’oliva e vino, i mercati più accessibili sono quelli esteri.

Il patrimonio dei Comuni dell’area si caratterizza anche per l’esistenza di beni ambientali e paesaggistici.

Ad esempio nella sola area di Corchiano sussistono: il Monumento Naturale delle Forre, che si estende su 44 ettari, e il Monumento Naturale Pian Sant’Angelo, che si sviluppa su 262 ettari. A Calcata invece, per citare solo un secondo e ultimo esempio, è di straordinaria importanza e unicità il Parco Regionale della Valle del Treja. L’area della Via Amerina e delle Forre si connota poi fortemente per le scelte responsabili di gestione delle risorse idriche e nelle gestione integrata dei rifiuti.

Il progetto Bio-Distretto si inserisce perfettamente nell’esperienza del “Comprensorio della VIA AMERINA e delle FORRE” nella quale erano già protagonisti diversi comuni: Civita Castellana, Castel Sant’Elia, Corchiano, Fabrica di Roma, Faleria, Gallese, Nepi, Orte, Vasanello, Calcata, Vignanello, Vallerano e Canepina.

L’idea del Bio-Distretto è inclusiva nei confronti di altri comuni dell’area che decidessero di aderire al progetto, mentre e’ stato significativamente  avviato nei mesi scorso il Biodistretto del Lago di Bolsena. 

Progetto di Assistenza, informazione e formazione per il rispetto delle ordinanze comunali previste del PAN Pesticidi (Piano di Azione Nazionale),   con particolare attenzione alla produzione coricola e castanicola sotenibile nel territorio del Bio-distretto della Via Amerina e delle Forre….

Sostenuto da ARSIAL Coordinato dal: Bio-distretto Della Via Amerina

In collaborazione con: Comune Vallerano, Comune di Vignanello, Comune di Corchiano, Comune di Canepina, Amministratori di Gallese informano.

Il Biodistretto, attraverso questo importante progetto sostenuto dall’ARSIAL, mira a sostenere e implementare la transizione agroecologica del territorio, sostenendo processi che portino alla riduzione dell’uso di imput esterni, migliorare la qualità delle filiere castanicole e corilicole nel rispetto della salute degli agricoltori, dei cittadini, del suolo, dell’acqua e dell’ambiente.

2- Altro punto importante in discussione al consiglio comunale di domani 24 novembre riproposizione in votazione dell’ Atto di donazione modale del terreno comunale in località Petignano per la realizzazione della Casa della Salute, Ospedale  di Comunita’ .

Di questo importantissimo argomenti  ha parlato nella recente intervista televisiva a noi concessa il Vice presidente della commissione Urbanistica del Consiglio Regionale  del Lazio, Enrico Panunzi .

Dopo lo  stanziamento di oltre 4 milioni di euro per l’ultimazione della Casa della Salute di Orte sono disponibili dalla regione Lazio,

per  recuperare il tempo perduto – fornendo alla popolazione, specie quella  sanitariamente ed economicamente più fragile – si potrebbe  addivenire al più presto, dopo la delibera che sarà votata in consiglio comunale di Orte,  alla stipula di una nuova Convenzione tra la ASL ed il Comune di Orte, proprietario donante  del suolo, per dar corso all’avvio degli interventi di ultimazione dell’opera, iniziata nel lontano 2011 e bloccata da controversie legate all’esecuzione dell’appalto di costruzione.

E’ quanto ha confermato il vice presidente della Commissione Urbanistica del Consiglio regionale del Lazio,  on. Enrico Panunzi.

Nei mesi scorsi L’Assessorato alla Sanità della regione  Lazio aveva  reso noto nei mesi scorsi il programma di 11 interventi di edilizia sanitaria, per il  potenziamento della rete territoriale delle case della salute e  degli ospedali di comunità, per un importo complessivo pari a 27.103.712,12 euro.

Per la Asl di Viterbo la regione   ha deliberato un finanziamento da 4 milioni e 458 mila euro per il completamento della Casa della Salute di Orte e la realizzazione della degenza infermieristica ad alta intensità; e 3 milioni e 723 mila euro per la realizzazione della Cittadella della Salute a Vetralla.

Il vice presidente della Commissione Urbanistica del Consiglio Regionale del Lazio on. Enrico Panunzi e’ intervenuto con la proposta di stanziamento con la quale la regione ha posto fine ad una lunga interruzione dei lavori di costruzione della struttura sanitaria.

Da tempo non si parlava più neanche nei dibattiti  politico amministrativi della mancata ultradecennale ultimazione del Centro Salute e  Residenza Sanitaria Assistita di Orte, che verrà trasformata in Casa della Salute per fornire i servizi sanitari di base alla popolazione del comprensorio .

La seduta consiliare sarà trasmessa in diretta mercoledì 24 novembre dalle ore 9 sugli schermi di Teleorte e su www.Teleorte.it.