Mario Balotelli e la voglia di Nazionale: “Sarebbe un sogno tornarci, mi sento bene”

NewTuscia – Sono tanti i talenti che nel corso di questi tantissimi anni si sono alternati facendo sognare i tifosi, ma anche disperarli. Ci sono talenti calcistici che hanno segnato un’epoca e sono diventati vere e propri idoli, pensiamo ad esempio a Del Piero, Totti, Javier Zanetti e tantissimi altri ancora. Giocatori contraddistinti per la loro mentalità ed etica verso il lavoro, oltre all’eleganza. Ecco queste sono caratteristiche che forgiano un campione, lo plasmano e lo fanno diventare idolo delle masse. Quello che non è riuscito a diventare Mario Balotelli. L’attaccante italiano per anni è stato considerato il nuovo talento azzurro, ma complici i suoi continui “Colpi di testa”, il giocatore non ha avuto moltissimo risalto.

Attualmente l’ex attaccante di Inter e Milan sta vivendo un ottimo momento in Turchia. SuperMario dopo questi anni difficili si sta rilanciando con l’Adana Demirspor. Con i turchi si è unito nel luglio 2021, dove ha trovato l’allenatore Vincenzo Montella. Nelle prime 10 partite ha segnato 5 gol in campionato ed è il leader della squadra. Il classe ’90 ha parlato al canale Twitch di Ocw Sports dove ha toccato diversi temi, dal passato recente fino all’Italia di Mancini e alla voglia di tornare a vestire la maglia azzurra. Sono impazzite le puntate sui siti di scommesse che accettano paypal per il ritorno di Balo in Nazionale, oltre che i tanti commenti social che si sono divisi a favore e contrari di un suo impiego.

“Mi sento bene – ha detto Balotelli – e sto bene dopo gli ultimi due anni e mezzo, mi sento pronto per tornare in Nazionale. Sarebbe un sogno. Partirei a piedi dalla Turchia adesso se sapessi di essere tra i convocati azzurri a marzo. E sul rapporto con Mancini: “Abbiamo un rapporto aperto e ottimo, lui mi ha detto quello che vuole da me affinché io possa tornare in Nazionale. E io lo farò. Se l’ho sentito ultimamente? Sì”.

L’attaccante sta vivendo un buon momento con i turchi, segnando, come detto prima, già 5 gol, ma la sua media gol è comunque più bassa rispetto a quella a cui ci ha abituato in passato: “Ho fatto più gol prima che adesso? Con il Nizza bene e dopo ho avuto il Marsiglia che è andata bene anche lì. I problemi che ho avuto a Brescia li sapete, c’era un presidente molto particolare. Ho fatto metà stagione e l’altra non ho mai giocato. Per questo col Monza ho iniziato tardi e anche la scelta di andare in B facendo questo tentativo non è andata bene. Oggi quella scelta non credo che la rifarei. Gli ultimi due anni e mezzo sono stati difficili, è normale che la media gol cali”. Una possibile coppia con Immobile? Balo non scarta l’opzione: “Per le mie caratteristiche potrei giocare in coppia con tutti. E quindi si anche con Ciro. Posso giocare bene con tutti”.

Oltre alla possibilità di tornare in Nazionale, a Balotelli è stato chiesto un parere anche sulle difficoltà della squadra di Mancini: “C’è una cosa che non mi è mai piaciuta in Italia. L’Italia ha vinto un Europeo, ha fatto record di vittorie, eppure al primo inceppo si butta fango. Un po’ di ottimismo no? A me fa piacere che ci sia tanta gente che mi scriva di tornare in Nazionale. Ma la verità è che: come fai al primo inceppo a buttare tutto in vacca?”.

Ma da cosa è partita la scelta di accettare la sfida turca? La mancanza di pressione? Quel che certo è che non sono stati gli unici a cercarlo: “Prima della Turchia ho rifiutato un’offerta dall’Italia” ha svelato Balotelli. E poi Super Mario si è voluto togliere anche qualche sassolino: “Cos’è che fa pensare in Italia che io mentalmente non ci sto? Non ci sono con la testa perché non faccio gol? Ho avuto problemi fisici, non di testa. Anche i paragoni con Cassano cosa c’entrano? Io non ho fatto mille ca***e, ne ho fatte come tutti i ragazzi. Se avessi avuto la testa di oggi tante cose su di me non si sarebbero dette e scritte. Avevo 17 anni, è normale che qualche volta uscivo, pensavo a divertirmi”.

Super Mario è consapevole che per ottenere un’altra possibilità con l’Italia dovrà darsi da fare da qui a marzo. Dovrà dimostrare di essere ancora quel Super Mario che ha incantato il mondo intero: “Mancini non mi ha chiamato perché lui sa il mio potenziale e non sono ancora a quel livello. Ora ho fino a marzo per arrivare al top della condizione. Io non è che sono qui a lamentarmi della non convocazione. Non sono tanto lontano dalla mia condizione, devo solo lavorare”. E poi c’è anche spazio per una domanda sulle difficoltà alla Roma di Mourinho, che lo lanciò nel grande calcio da giovanissimo: “Io ho avuto un rapporto bellissimo con lui nonostante quello che si dice. Lui aveva un superpotere di fare una supersquadra a livello di persone. Ci vuole tempo, vedrete che le risolve le questioni”.

Ci pensa mai ad un futuro in Italia? “Se dovessi tornare in Italia dove mi piacerebbe giocare? L’ho sempre detto, anche negli anni passati, mi piacerebbe giocare a Napoli. Negli anni passati ci sono state anche trattative, ma non sono mai andate a buon fine. Chiaramente Napoli mi piacerebbe anche perchè c’è mia figlia”.

In queste ore Adriano Galliani è tornato a parlare di Balotelli, che ha creduto in lui nel Monza, ma non è andata come si aspettavano: “Gli ho sempre voluto bene, ho il grande rimpianto perché qua avrebbe dovuto fare molto ma molto di più. In carriera in generale intendo, doveva essere uno dei candidati al pallone d’oro: è da cazzotti in testa, ha fatto troppo poco rispetto alle sue qualità tecniche”.

Balotelli in Nazionale

Super Mario con la nazionale italiana è stato vice-campione d’Europa nel 2012, laureandosi capocannoniere del torneo con tre reti (al pari di altri cinque giocatori); le suddette marcature lo rendono complessivamente il miglior marcatore italiano nella storia degli Europei (a pari merito con Antonio Cassano). Detiene lo stesso primato nella Confederations Cup (a pari merito con Daniele De Rossi e Giuseppe Rossi), grazie ai due gol realizzati nell’edizione 2013, conclusa al terzo posto.

Gaetano Alaimo

Giornalista iscritto all'Albo dal 2002. Ha collaborato al Messaggero di Viterbo per 4 anni. Ha diretto prima Ontuscia.it e dal 2008 dirige NewTuscia.it. A Tele Lazio Nord conduce "Luce Nuova sui fatti", trasmissione settimanale di approfondimento tematico in onda il giovedì alle 21