Mille giorni di solidarietà: cuore e organizzazione al servizio degli ultimi

Il Centro di Solidarietà “Prima gli Ultimi” di Orte ha festeggiato i tre anni di attività

di Stefano Stefanini

NewTuscia – ORTE – Il Centro di solidarietà sociale “ Prima gli ultimi” di Orte  ha festeggiato sabato 23 ottobre i primi tre anni di attività con un convegno presso la Sala Proba Falconia a cui, dopo i saluti  di benvenuto del parroco don Maurizio Medici anche a nome di don Giovanni Bazenguissa e  l’intervento del vice sindaco del Comune di Orte, Antonella Claudiani,  ha portato un’intensa riflessione il Vescovo diocesano, mons. Romano Rossi sul tema “ Amatevi dunque gli uni gli altri come io vi ho amato”. Il  Cristiano ha nell’amore verso il prossimo una condizione irrinunciabile, nell’impegno concreto nella storia, impegno  che non deve affievolirsi in questo periodo di riflusso nel privato.

E’ questione educativa della Chiesa e della Società civile l’impegno e l’attenzione  verso chi ha bisogno di sostegno materiale o spirituale,  per combattere l’indifferenza e l’egoismo.

Sono poi intervenuti delineando l’impegno  delle varie associazioni  che collaborano con il Centro di Solidarietà,  Rita Squarcetti di Unicoop Tirreno, Alessandra Capo di ARCI Solidarietà Viterbo, Joof Ngorr e Armel Gnakpa del Progetto Prima gli ultimi con testimonianze dirette di aiuto e integrazione.

Nel centro storico di Orte, opera da tre anni a pieno ritmo il Centro di Solidarietà “Prima gli Ultimi” di via Matteotti, promosso dallAssociazione Sulla  Strada” Onlus, con il suo infaticabile presidente Carlo Sansonetti,  la Caritas di Orte, dal Circolo AUSER di Orte per linvecchiamento attivo, la Coop di Orte e dalle parrocchie  Santi Giuseppe e Marco di Orte Scalo e Santa Maria Assunta di Orte, dal Banco Alimentare, dall’ARCI Solidarietà Viterbo, la Chiesa Valdese, dall’Immobiliare Delta e dalla Regione Lazio.

 L’impegno profuso si riassume nei numeri della distribuzione di beni nei tre anni di attivita’ a circa 230 famiglie, 25.000 mascherine chirurgiche distribuite, 27 tonnellate di cibo. Nel 2020 sono state assistite in modo continuativo 174 persone con 56 minori di 16 anni e 62 anziani con più di 64 anni. Sono state assistite 12 dinne vittime di violenza e 12 persone senza tetto accolte nella Casa Famiglia Casa Nube, 8 le persone regolarizzate con lavoro e documenti.    Molte famiglie in difficoltà attraverso l’assistenza del Centro hanno potuto riscattarsi e iniziare nuove esperienze di vita.

Carlo Sansonetti, presidente e promotore del Centro e Lorella Pica  hanno illustrato nella relazione “Ci vuole cuore ma anche organizzazione per fare il bene”  le azioni intraprese ed i programmi futuri per rendere più felici, liberi e sicuri tutti coloro che hanno di sogno di aiuto.

Il Centro opera in Guatemala  dal 2001 nel villaggio Maya Cerro la Granadilla a 45 chilometri dalla capitale Città del Guatemala, qui si combatte la piaga del lavoro minorile dei bambini costretti a lavorare fin dai 4 anni alla costruzione di fuochi d’artificio. Il centro gestisce una scuola elementare con 300 bambini e un poliambulatorio medico, chiamato Yatinto’ “mi prendo cura di te”.

La struttura di Orte di assistenza eattrezzata con diversi servizi quali: un Punto di Incontro e Centro di Ascolto, Ambulatorio Medico Solidale, Sostegno alimentare alla famiglie, supporto agli Anziani, sportello Giovani, Corsi di lingua italiana per stranieri, Attività di socializzazione e integrazione, supporto legale e volontariato.

Il Centro rappresenta l’esempio di proficua collaborazione tra associazioni di diversa ispirazione e raggio d’azione e intende fornire a chi ne avesse bisogno un supporto materiale, morale e umano in tutte gli ambiti di necessità.

In tal senso se per assiduità e presenza capillare nel territorio, la Caritas rappresenta per le comunità cittadine una risorsa fondamentale, la collaborazione con le  associazioni ha potenziato l’impegno  messo in campo in questi anni.

Con il Centro di Solidarietà di Orte si e’ fornito  un ulteriore qualificato strumento di fiducia  e  vitalità per risollevare chi è rimasto indietro.

Il Centro di ascolto vuole contribuire a ridare la fiducia nella vitalità e nelle iniziative di tutta la comunità civile cittadina, superando diffidenze e ritrosie nei confronti delle nuove povertà e solitudini dei nostri tempi. Tanta gente in questa epoca di tristezza e di solitudine guarda al Centro di Solidarietà come a una speranza e a una certezza di bene e fiducia nel futuro.

Linvito degli operatori del Centro di ascolto: Siamo un gruppo di persone che vogliono mettersi al servizio di chi ne ha bisogno.

Sappiamo che nel nostro territorio ci sono molti uomini e donne che cercano solo un piccolo aiuto e molto spesso fanno fatica a trovarlo.

Vogliamo essere un ponte tra i problemi e le soluzioni per quelle persone che da sole, per i motivi più diversi, non ce la fanno.

È un progetto ambizioso ed è per questo che abbiamo bisogno dell’aiuto di tutti.

Le parole chiave del servizio erogato dal progetto PRIMA GLI ULTIMI sono:ACCOGLIERE, ASCOLTARE, ORIENTARE, ACCOMPAGNARE.

Il Centro PRIMA GLI ULTIMI, vuole rappresentare il fulcro di una nuova socialità sul territorio, per creare legami di fiducia e pratiche di reciproco auto e così “ricostituire” la comunità e le relazioni sociali.

Il Centro dedicherà particolare cura a: famiglie con minori, con disabili o con anziani fragili, famiglie monoparentali anche a seguito di separazione e/o divorzio, minori senza famiglia o residenti in casa famiglia, persone a basso reddito, migranti di recente arrivo, richiedenti asilo e rifugiati.

Il Centro è aperto tutti i giorni ed è pronto ad accogliere chiunque possa averne bisogno. TUTTI I SERVIZI SONO GRATUITI.

Centro di solidarietà PRIMA GLI ULTIMI Via Giacomo Matteotti, 16 – Orte (VT) Email: primagliultimi.orte@gmail.com Telefono: 0761 958197

sito web www.sullastrada.org