Tratta ferroviaria Roma-Viterbo: il valzer delle soppressioni

Riceviamo e pubblichiamo

NewTuscia – ROMA/VITERBO – Come distruggere un servizio pubblico e lautamente pagato, in poche semplici mosse.

Sono ormai una decina di giorni che le soppressioni di treni sotto riportate, confermate anche oggi, sono tappa fissa del pendolarismo tra Viterbo e Roma.

Il servizio viene quindi quotidianamente “riprogrammato” in questo modo

Soppressi i treni extraurbani:

607 (Catalano 6.15-Flaminio 8.04)

611 (Catalano 7.25-Montebello 8.53)

600 (Flaminio 14.30-Catalano 16.19)

604 (Flaminio 16.10-Catalano 17.59)

500 (Flaminio 10.30-Sant’Oreste 11.48)

501 (Sant’Oreste 12.01-Flaminio 13.19)

502 (Flaminio 19.50-Sant’Oreste 21.06)

503 (Sant’Oreste 21.21-Flaminio 22.39)

704 (Catalano 9.09-Viterbo 10.26)

705 (Viterbo 9.00-Catalano 10.15)

706 (Catalano 11.14-Viterbo 12.31)

707 (Viterbo 11.05-Catalano 12.20)

Treno 602 parte da Flaminio alle ore 15.20

Soppressi treni metropolitani

Flaminio: 5.35-5.55-6.15-6.45-7.20-8.30-9.05-9.40-10.15-10.55-11.55-13.40-14.10-14.50-15.00-18.00-20.30-21.40-22.20

Montebello: 6.05-6.25-6.50- 7.22-7.50-9.00-9.35-10.00-10.10-10.45-11.25-12.25-14.40-15.20-15.30-18.30-21.00-22.10-22.50

E abbiamo pure un treno rotto stamattina in zona monte antenne, che sta rallentando un servizio già devastato dalle soppressioni.

Questo è il modo per ATAC (con l’approvazione/complicità della Direzione Trasporti della Regione Lazio) di gestire il servizio. Vi chiederete perchè da una decina di giorni vengano soppressi circa 50 treni, con punte anche di 70 qualche giorno fa.

Sembra che i macchinisti siano stati mandati, a turno, a fare dei corsi di aggiornamento e questa situazione (ci dicono) durerà fino a natale. E possiamo stare fino a natale senza 50 corse, ammassati nei treni e in stazione, in pandemia #covid19?

Chiediamo da mesi (e l’abbiamo scritto anche nei nostri esposti/denuncia alla Procura) perchè ATAC non metta alla guida chi è abilitato e invece è stato destinato ad altra mansione. Se non risponderà a noi pendolari, ne risponderà davanti al Pubblico Ministero.

Non abbiamo alcun controllo sui treni e nelle stazioni (nonostante le nostre reiterate richieste) e soprattutto gli studenti stanno pagando lo scotto maggiore, accumulando ritardi su ritardi negli ingressi a scuola, tanto che alcuni istituti hanno fissato un limite ai ritardi, oltre il quale dovrebbe scattare un provvedimento disciplinare. Cornuti e mazziati, nonostante ATAC prenda dalla Regione Lazio circa 90 (NOVANTA) MILIONI DI EURO L’ANNO per questo SCHIFO di servizio, oltre ai biglietti, abbonamenti e pubblicità.

E siamo sicuri che da gennaio 2022 subentrerà COTRAL alla gestione del servizio? Siamo a metà ottobre e ancora tutto tace.

Vogliamo poi parlare dei lavori di ammodernamento, promessi da oltre 10 anni e di cui ancora non si vede non solo la luce ma nemmeno una pietra posata per il loro inizio: il raddoppio del tratto Riano-Morlupo è in forte ritardo e si parla di 2023 per l’inizio dei lavori, dei nuovi 6 treni per noi se ne parla forse nel 2025. Del raddoppio (fondamentale e propedeutico) tra Montebello e Riano nessuna gara ancora pubblicata. E del cantiere della nuova stazione Flaminio? Per adesso abbiamo una voragine che sta deturbando Villa Borghese.

Speriamo solo che la giustizia faccia il suo corso e si arrivi a una condanna per chi ci sta distruggendo la vita: i nomi e cognomi li abbiamo fatti tutti.

Nel frattempo continueremo a segnalare ogni singolo disservizio e non rinunceremo a nemmeno un metro di ferrovia, si sappia!

Comitato Pendolari Ferrovia Roma Nord