“Ecco perché il Lazio Pride è necessario a Viterbo…”

Riceviamo e pubblichiamo

NewTuscia – VITERBO – Ecco perché il Lazio Pride è necessario a Viterbo. Ecco perché l’Associazione Genitori, parenti e amici di persone LGBT+ aderisce alla candidatura di Viterbo al Lazio Pride 2022

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Perché i sogni diventino realtà.

Ho sognato Viterbo e le sue vie medievali, ho sognato piccoli quadri di vita familiare:

Francesco quindicenne del Buratti, tornando a casa, annuncia a tavola che si è fidanzato.

Con Carlo, suo compagno di mille avventure.

I suoi genitori sorridono di fronte all’esuberanza del loro ragazzo.

Alessandra e Sofia passeggiano tranquillamente per Via San Pellegrino e tenendosi per mano si scambiano un piccolo bacio.

Un signore anziano vedendole, si avvicina…e porge loro un portachiavi che avevano perso.

Salutandole sorridente.

Domenica prossima Sergio e Maurizio avranno un bel da fare.

Stanno organizzando il loro matrimonio e sono veramente al settimo cielo.

Saranno le prime nozze egualitarie celebrate a Viterbo.

Maria e Laura stanno accompagnando Chiara al suo primo giorno di scuola all’Ellera.

Emozionate si abbracciano di fronte all’entrata, con il sorriso complice e benevolo di tutti gli altri genitori…

Come tutte le mattine ti svegli ed i tuoi sogni si perdono nel profumo del caffè.

Sono passati cinque mesi dalla manifestazione a sostegno del DDL Zan, in occasione della giornata contro l’omotransfobia a Piazza della Repubblica.

Ho partecipato a qualche incontro organizzato dalla Rete degli Studenti Medi, ho parlato di quanto sia importante per i nostri figli, amarli ed accoglierli nel momento del loro coming out.

In questi mesi ho conosciuto ragazzi e ragazze trans, ragazzi omosessuali e ragazze lesbiche, genitori di questi ragazzi, di queste ragazze.

Insieme ho condiviso parole, sentimenti.

Parole d’amore. Semplicemente parole d’amore per i nostri figli.

Oggi quel che metto al centro della vostra attenzione è il riconoscimento del diritto di esistere di questi ragazzi, di queste ragazze.

Di Giuseppe, di Stefania, di Carlo, nomi di fantasia, di mille altri ragazzi che con forza e con coraggio sperimentano su di sé la discriminazione ed il giudizio del mondo.

Ragazzi anche cattolici, cristiani, che con difficoltà cercano anch’essi quell’amore tanto desiderato.

Oggi quel che metto al centro della vostra attenzione è un impegno civile rivolto a quei genitori che ripudiano i propri figli in nome di un falso perbenismo e rovinano le proprie vite, insieme a quelle dei propri ragazzi.

Oggi quel che metto al centro della vostra attenzione è l’amore.

Amore filiale, amore per superare difficoltà e incomprensioni.

Questo impegno civile è svolto sia dai genitori che dai figli.

Semplicemente uniti perché altre persone possano beneficiare di quell’amore che tra loro è stato fondamentale…

L’amore per il proprio figlio, per i propri figli…dedicato agli altri…in contrasto a quella parte di società che ostacola ogni giorno il diritto di essere sé stessi.

Ecco perché il Lazio Pride è necessario a Viterbo.

Perché i sogni diventino realtà.

Per affermare un semplice diritto. Non nascondersi e non vergognarsi per ciò che si è.

Persone.

Claudio Santini
Genitore rappresentante AGEDO
Associazione Genitori, parenti e amici di persone LGBT+