La regione Lazio riconosce 5 biodistretti che parteciperanno al bando per 400.000 euro

Riconosciuto anche i Biodistretti della Via Amerina e delle Forree del Lago di Bolsena

Stefano Stefanini

NewTuscia – ROMA – Sino al 10 novembre sarà possibile per i cinque biodistretti riconosciuti dalla Regione Lazio partecipare al bando che la regione ha  pubblicato lo scorso settembre, che destina 400.000 euro di risorse del bilancio regionale alla concessione di contributi per la loro promozione.

In una nota l’Assessore all’ Agricoltura, Foreste, Promozione della Filiera e della Cultura del Cibo, Pari Opportunità della Regione Lazio, Enrica Onorati anticipa “Dopo lapprovazione in Giunta – nello scorso febbraio – del regolamento sui biodistretti, abbiamo approvato le delibere di riconoscimento di 5 biodistretti del Lazio:

1.Castelli Romani”, con ambito territoriale i Comuni di Colonna, Grottaferrata, Frascati, Marino, Monte Porzio Catone e Rocca di Papa;

2.Lago di Bolsena”, ricadente nei Comuni di Acquapendente, Latera, Gradoli, San Lorenzo Nuovo, Bolsena, Grotte di Castro, Cellere, Celleno, Montefiascone, Canino, Farnese, Piansano, Bagnoregio, Ischia di Castro, Capodimonte, Marta, Valentano;

3.Etrusco romano”;

  1. Valle di Comino”;

 5.Via Amerina e delle Forre” con i comuni di Civita Castellana, Castel Sant’Elia, Corchiano, Fabrica di Roma, Faleria, Gallese, Nepi, Orte, Vasanello, Calcata, Vignanello, Vallerano e Canepina.

Si parla di territori per cui agricoltori biologici, trasformatori, associazioni di consumatori ed enti locali abbiano stipulato e sottoscritto protocolli per la diffusione del metodo biologico di coltivazione, per la sua divulgazione e per il sostegno e la valorizzazione della gestione sostenibile anche di attività diverse dall’agricoltura”.

Conclude l’assessore Onorati: “Ricordo infine che sino al 10 novembre sarà possibile per i biodistretti riconosciuti dalla Regione Lazio partecipare al bando che abbiamo pubblicato lo scorso settembre, che destina 400.000 euro di risorse del bilancio regionale alla concessione di contributi per la loro promozione. Intendiamo infatti promuovere i progetti che puntino allo sviluppo dellagricoltura biologica, alluso razionale delle materie prime e delle risorse energetiche, alla riduzione delluso di fitofarmaci e fertilizzanti di sintesi, alla promozione della filiera agroalimentare nella sua interezza, senza però dimenticare la fondamentale attività che i biodistretti possono realizzare sul territorio in termini di informazione e sviluppo attraverso studi di mercato, azioni di educazione alimentare, partecipazione a fiere, pubblicazione di materiale o realizzazione di siti web”.