Youth4Climate e Pre-Cop26, la settimana del clima a Milano

Giovani protagonisti del cambiamento  su ambiente e rischi climatici. Basta al  bla bla della politica. Occorre agire concretamente

Stefano Stefanini

NewTuscia – MILANO – Si è aperta a Milano una settimana all’insegna dell’ambiente e del clima, con i due eventi internazionali Youth4Climate e Pre-Cop26, entrambi al Mico, Milano Convention Center.

Da martedì 28 settembre a giovedì 30 si terrà la Youth4Climate, la conferenza del giovani sul clima: un evento nuovo, voluto appositamente dal governo italiano.

Quest’ultimo per il 2021 organizza insieme alla Gran Bretagna la conferenza annuale sul clima dell’Onu, la Cop26. Alla Youth4Climate, quattrocento giovani da tutto il mondo, due per paese, discuteranno della crisi climatica e di come affrontarla.

Come riportato dall’Agenzia giornalistica ANS, l’Italia sarà rappresentata dagli attivisti Federica Gasbarro e Daniele Guadagnolo.

Il Centro Congressi Mico  Milano Convention Center.

Questa mattina  mattina alle 10 e’ intervenuta  Greta Thunberg.

Un intervento duro ma che guarda al cuore del problema: finora tante parole, ma pochi fatti. Greta Thunberg a Milano, all’apertura della conferenza dei giovani sul clima, Youth4Climate, davanti al ministro per la transizione ecologica, Roberto Cingolani, al primo cittadino Beppe Sala e a tanti attivisti, ha detto la sua sulla crisi climatica e sulle politiche sul clima. “Il cambiamento climatico non è solo una minaccia, ma soprattutto un’opportunità per creare un pianeta più verde e più sano”, ha esordito la giovane attivista. “Quando parlo di cambiamento climatico cosa vi viene in mente? Io penso ai posti di lavoro, ai lavori verdi, ecologici – ha continuato – dobbiamo trovare una transizione senza traumi, perché non c’è il piano B, non c’è il piano bla bla bla. Qui non stiamo parlando semplicemente di un costoso e politicamente corretto green washing bla bla bla, green economy bla bla bla, net zero al 2050 bla bla bla. Non si può andare avanti con il bla bla bla. È tutto quello che sentiamo dai nostri cosiddetti leader politici. Parole che sembrano bellissime ma per ora non hanno portato ad alcuna azione”.

 Trent’anni, secondo Greta Thunberg, di parole, “di bla bla bla”. “E dove siamo?”, si chiede l’attivista.

Oggi intervengono anche i ministri italiani della Transizione ecologica, Roberto Cingolani, e dell’Istruzione, Patrizio Bianchi. Mercoledì 29 al mattino interverrà il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio.

Giovedì 30, i giovani della conferenza presenteranno il loro documento finale sul clima all’apertura della Pre-Cop26, l’evento preparatorio della Cop26 (che si terrà a Glasgow dal 31 ottobre al 12 novembre).

Giovani nelle piazze: Foto Ansa

Nella  mattinata di giovedì 30 settembre interverranno  al  Milano Convention Center  il presidente della Repubblica Sergio Mattarella e il premier Mario Draghi. Interverranno in collegamento  esterno il premier britannico, Boris Johnson, e il segretario generale dell’Onu, Antonio Guterres.

Lo Youth4Climate si chiuderà alla sera del 30 con il concerto Music4Climate: si esibiranno Nina Zilli, Daniele Silvestri, Michele Bravi, Andrea Appino, Martina Attili, AY Young, Federica Carta, Diego Mancino, Violante Placido, Greta Scarano, Selton, Wrongonyou.

I lavori della Pre-Cop26 proseguiranno i due giorni successivi, venerdì 1/o ottobre e sabato 2. Parteciperanno i ministri dell’Ambiente di una cinquantina di Stati e rappresentanti dell’Onu e delle sue agenzie ambientali. I lavori si concluderanno sabato 2 ottobre, con una conferenza stampa del ministro Cingolani e del presidente britannico della Cop26, Alok Sharma.

Cingolani: va bene protestare, ma poi siate propositivi. “Va bene protestare, ma le proteste non devono durare per sempre. Poi bisogna essere propositivi, e per farlo bisogna studiare. Il diritto all’istruzione è fondamentale per i giovani. Spero che la Youth4Climate di Milano vada bene e porti tante idee alla Cop26”. Lo ha detto il ministro della Transizione ecologica, Roberto Cingolani, intervenendo a un webinar di Save the Children sull’impatto della crisi climatica sui più giovani.

Dobbiamo mantenere l’aumento delle temperature entro 1,5 gradi – ha proseguito il ministro -, ma bisogna farlo tenendo conto delle caratteristiche di ciascun paese, in modo diverso dall’uno all’altro. La finanza verde è uno strumento potente per creare sistemi più equi. Dobbiamo eliminare le disuguaglianze dal mondo”.

“Dobbiamo fare le cose adesso per evitare problemi futuri -, ha concluso Cingolani – Io ho tre figli, e non voglio che in futuro debbano continuare a mitigare gli effetti del riscaldamento globale, come facciamo noi”