Largo Cesare Battisti a Viterbo come la savana…

NewTuscia – VITERBO – Molte volte ci si chiede se il decoro urbano ormai è una parola superata. Sì, perché, almeno a Viterbo, sembra quasi ironia o giù di lì parlare ancora di decoro urbano e dintorni.

Un nostro lettore segnala uno dei tanti  scempi pubblici che sono ormai parte integrante di Viterbo. Poco tempo fa abbiamo documentato la situazione a viale Trento poco dopo il taglio (ed è già questa una notizia) dell’erba: cumuli di decine di bottiglie abbandonate da chi stanzia quotidianamente sul sito. Quindi verrebbe da dire: chi controlla? Perché, essendo decine ormai le segnalazioni, nessuno fa nulla? Prescindiamo poi sullo stato globale di viale Trento, tra strada ormai diventata un sali-scendi da rally, luci fisse a terra divelte continuamente e sporcizia ovunque. Qui non si tratta di cercare colpevoli ma di evidenziare oggettivamente un degrado pluriennale che, a parole, le varie amministrazioni hanno sbandierato come uno dei punti imprescindibili dei vari programmi elettorali, poi, alla prova dei fatti, poco o nulla è stato realmente fatto.

Un altro esempio di degrado che grida vendetta, che avevamo già segnalato più volte, è quello che da almeno un anno e oltre si trova in largo Cesare Battisti, traversa di corso Italia direzione piazza Verdi, per un transennamento che sta lì e che, ora, è diventato quasi una serra per la fitta vegetazione cresciuta tra le mura e le transenne. La segnalazione indignata c’è arrivata stamattina dal lettore Antonio Marzattinocci, che ha aggiunto una frase inequivocabile: “Le parole non servono!”. La foto dimostra che non si tratta di un problema di semplice caduta calcinacci o crescita di erbacce, ma di vero e proprio disinteresse delle autorità competenti per un punto centralissimo della città.

Ci si domanda: perchè? Come mai ci sono amministratori che, in pieno centro storico di Viterbo, lasciano per mesi ed anni uno stato di degrado di questo livello?

C’è poco altro da dire ma tanto da denunciare…