Femminicidio-suicidio di Castel S.Elia, al vaglio tutte le piste. Castel S.Elia sconvolta dai fatti (Foto)

NewTuscia – CASTEL S.ELIA – Una vicenda che non solo è di una gravità assoluta ma nasconde ancora tanti lati oscuri. Quello che è successo sabato sera intorno alle 20.15 nel casale di campagna in cui era domiciliata Anna Cupelloni, la donna uccisa con un colpo di fucile alla testa dal sardo Ciriaco Pigliaru, 65enne, ormai ex convivente con lei, che subito dopo si è suicidato sparandosi alla gola, è uno dei casi più gravi degli ultimi anni nella Tuscia.

L’aggravante è che i fatti sono successi davanti ad una delle due figlie della coppia. Che ha dato l’allarme con l’arrivo dei sanitari del 118 e dei Carabinieri. Anna e Ciriaco hanno due figlie, Valentina di 31 anni e Valeria di 27.

Gli inquirenti che, nella giornata di ieri, sono andati più volte sul luogo dell’efferato femminicidio-suicidio, stanno cercando di capire i moventi e la dinamica dei fatti. Al vaglio due piste, quella dell’appuntamento voluto dallo stesso omicida con l’ex convivente o una visita senza preavviso. Quello che risulta abbastanza chiaro è che la vittima, in presenza anche di una delle due figlie, probabilmente non si sarebbe mai immaginata un’azione brutale di questa rilevanza.

Il sindaco di Castel S.Elia Vincenzo Girolami, sconvolto dai fatti, in un suo intervento ha definito una famiglia per bene quella colpita dal dramma. I fratelli Pigliaru avevano fino a qualche tempo fa un’azienda agricola con produzioni e un allevamento ovino, quindi avevano deciso di vendere le attività e di aprire due nuove aziende, una trabaccheria ed un negozio per ragazzi, entrambi a Nepi, che dista pochi chilometri da Castel S.Elia.

Da tutte queste informazioni i Carabinieri che, ieri, hanno fatto la spola tra il paese e le due zone incriminate, il luogo del delitto, un casale in aperta campagna e la villa in  via Riovicano 47 cui, negli ultimi tempi, viveva da solo Ciriaco Pigliaru. Tra quest’ultima abitazione ed il luogo del femminicidio-suicidio ci sono circa 2 chilometri, quindi sono vicini. Per Pigliaru non è stato difficile raggiungere l’ex convivente nepesina.

Ora tutte le attenzioni sono sulle due figlie della coppia, in particolare su quella che ha assistito alla scena terribile dell’omicidio-suicidio. Solo dopo avere ricostruito i dettagli di questo dramma si potrà capire se si sia trattato di raptus per la non accettazione, da parte di Pigliaru, della separazione, o ci siano altre motivazioni alla base dell’atroce vicenda.