Maltrattamenti e violenza sessuale, il 19 ottobre il processo al vigilante

Tribunale di Viterbo

NewTuscia – VITERBO – Dopo la denuncia della moglie, scattata nell’agosto del 2017 è entrato nel vivo nel febbraio di quest’anno il processo contro un vigilante accusato di maltrattamenti e violenza sessuale aggravati. La coppia sarebbe stata insieme per 10 anni, otto dei quali da marito e moglie, formando una famiglia composta da tre figli, un maschio avuto da una precedente relazione della donna e due bambine più piccole.

Negli anni trascorsi dalla denuncia fino ad ora, l’imputato è stato privato dell’arma. Il processo riprenderà il 19 ottobre invece del prossimo martedì come era stato previsto inizialmente, perchè venendo all’uomo contestato anche l’aggravante della violenza sessuale commessa in ambito matrimoniale, l’aggravante del rapporto di coniugio, egli, con il massimo della pena che sale a dieci anni in questi casi, ha il diritto di essere giudicato da tre giudici togati. Nella comparizione fissata per martedì invece uno dei dottori della corte sarebbe stato un giudice onorario.

I fatti sarebbero scaturiti dai tradimento dell’uomo che avrebbero portato la coppia ad un periodo di crisi in cui l’ex moglie tra il 2012 e il 2017 sarebbe stata ripetutamente ingiuriata e presa a calci, fino al degenerare della situazione.

Il 28 luglio 2017 l’avrebbe chiusa a chiave in camera, poi, puntandosi la pistola alla bocca, avrebbe minacciato: “se mi lasci ti ammazzo, poi mi sparo”. Per paura che prendesse l’arma successivamente riposta lo avrebbe lasciato fare quello che voleva, rimanendo in silenzio mentre i bambini erano nella stanza accanto.