Beethoven Festival Sutri, sabato 25 Il pianoforte di Vincenzi

NewTuscia – SUTRI – Il primo dei prossimi due appuntamenti con la XX edizione del Beethoven Festival Sutri è in programma Sabato 25 settembre alle ore 18 nella Chiesa di san Francesco (Sutri). Il concerto è il secondo recital pianistico in cartellone e reca il titolo “Tra Classicismo e Romanticismo”. Protagonista sarà l’acclamato pianista Marco Vincenzi, già ospite in passate edizioni, che eseguirà la Sonata op. 13 “Patetica”, certamente una delle opere più emblematiche del giovane Beethoven, incastonata tra altri due capolavori: la sonata in do maggiore K330 di Mozart e gli Studi Sinfonici op.13 di Schumann. In circa mezzo secolo (da poco prima del 1790, quando Mozart scrive la Sonata K 330, a poco prima del 1840, quando Schumann licenzia una delle prime edizioni degli Studi sinfonici op. 13, che esistono in versioni differenti), il pianoforte si trasforma: lo strumento si evolve, grazie anche al nostro Clementi, e gli autori usano la tastiera per sperimentare nuove sonorità, volumi, timbri.

Il programma presentato da Vincenzi segue uno dei filoni possibili: quello della progressiva apertura verso l’orchestra, partendo dal nitore della K330 per arrivare ad uno dei manifesti del pianismo romantico, gli Studi sinfonici di Schumann. Altro evento di prestigio sarà  l’appuntamento in programma, lunedì 27 settembre alle ore 19.30 nella Chiesa di san Francesco (Sutri).  In scena andrà il grande violinista Vincenzo Bolognese, primo violino di spalla del teatro dell’Opera di Roma, impegnato in un concerto dedicato all’integrale dei 24 Capricci di Paganini. L’opera, straordinaria e raramente affrontata nella sua interezza, è un autentico capolavoro del grande compositore genovese che, con meravigliosa essenzialità nonché ricchezza, spazia nei vari campi della tecnica violinistica. Liszt, chiamato lui stesso dai contemporanei il Paganini del pianoforte, si espresse a proposito del virtuosismo del musicista italiano come di un “miracolo che il regno dell’arte ha visto una sola volta”.

Curriculum

Beethoven tra Classicismo e Romanticismo”

Marco Vincenzi. Genovese, si è diplomato in pianoforte col massimo dei voti e la lode presso il Conservatorio della sua città, vincendo il premio per il miglior diploma dell’anno. In seguito ha studiato con Maria Tipo al Conservatorio Superiore di Ginevra, ottenendo il Prix de Virtuosité nel 1986; nello stesso anno si è diplomato in composizione e laureato in lettere moderne col massimo dei voti e la lode, discutendo una tesi su Dinu Lipatti, che è stata premiata dalla Fondazione Lipatti di Bucarest. Distintosi in numerosi concorsi, ha vinto quelli internazionali di Stresa e della Sommerakademie del Mozarteum di Salisburgo.  Svolge attività nei principali centri italiani, in Austria, Francia, Germania, Gran Bretagna, Olanda, Romania, Spagna, Svizzera e Stati Uniti, tenendo recitals e concerti con orchestra in alcune fra le più prestigiose sale europee.

Ha preso parte a numerose esecuzioni integrali dell’opera pianistica di Chopin, delle Sonate di Beethoven, delle Sonate e dei Concerti di Mozart. Molto attivo in ambito cameristico, collabora da anni con Cristiano Rossi, il Nuovo Quartetto Italiano, il Quartetto di Fiesole e altre formazioni di rilievo.Titolare di pianoforte principale presso il Conservatorio di Genova, già direttore del Centro Studi Musicali Ferruccio Busoni di Empoli e direttore artistico del Concorso pianistico internazionale “Arcangelo Speranza” di Taranto, ha progettato e curato i volumi Ferruccio Busoni e il pianoforte del Novecento e Drammaturgie musicali del Novecento. I suoi nove CD monografici, tutti editi dalla Dynamic, sono stati recensiti molto favorevolmente dalle più importanti riviste europee ed americane. Nel 2012 ha pubblicato un CD mozartiano per Naxos. L’ultimo, uscito nel 2016 – in concomitanza col 150° anniversario della nascita di Busoni – comprende tutte le trascrizioni di Schubert-Busoni ed è una first world recording che è stata particolarmente  apprezzata dalle maggiori riviste del settore. 

I 24 Capricci di Paganini”

 Vincenzo Bolognese è nato a Lecce nel 1966. Allievo del padre e di Felix Ayo, si è diplomato in Violino e Musica da Camera con il massimo dei voti, lode e menzione di merito rispettivamente presso il Conservatorio e l’Accademia Nazionale di S.Cecilia. Si è poi perfezionato con Salvatore Accardo, Riccardo Brengola e Pierluigi Urbini. E’ stato premiato in numerosi concorsi nazionali ed internazionali fra i quali il “Curci” (Napoli 1985 e ’86) ed il Paganini (Genova 1987). Nell’ottobre dello stesso anno è stato invitato a tenere un recital a Palazzo Tursi con il violino di Paganini e gli è stato assegnato il premio “Platea d’oro” per meriti artistici.

Ha suonato per le più importanti Istituzioni musicali: Teatro S. Carlo di Napoli, Settembre Musica di Torino, Accademia Filarmonica Romana, Accademia di S. Cecilia, Istituzione universitaria dei Concerti, Orchestra Scarlatti di Napoli, Sinfonia Varsovia, Orchestra Sinfonica di Berlino, Accademia Chigiana di Siena, Orchestre National du Capitol di Tolosa, Musikhalle di Amburgo, Alte-Oper di Francoforte, Maggio Musicale Fiorentino, Serate Musicali di Milano, Orchestra del SODRE di Montevideo. Si è esibito come solista con direttori quali Accardo, Ferro, Gelmetti Kovacev, H. W. Henze, Lopez Cobos, Plasson, Sinopoli, Stern, Temirkanov, Urbini e per la Radiotelevisione italiana, francese, tedesca, monegasca e giapponese. Nel 1990 è stato insignito di medaglia d’oro dall’Associazione internazionale “Foyer des Artistes”. E’ regolarmente invitato in Giappone dove ha sempre ottenuto un grande successo di pubblico e critica.

E’ internazionalmente noto, in campo musicologico, per la revisione dei seguenti brani di Paganini (Boccaccini & Spada Ed.): 2° 3° 4° 5° e 6° Concerto, e, in prima edizione mondiale: Sonata Varsavia, Sonata Appassionata, Sonata Maria Luisa, Sonata Primavera e Balletto Campestre. Nel 1989 ha inciso in compact le Sei Sonate di Ysaye per violino solo, (ristampate tre volte e tuttora presenti sul mercato); in seguito tutte le trascrizioni di Heifetz per violino e pianoforte, una monografia Tartiniana e un cofanetto con la Camerata Strumentale di S. Cecilia interamente dedicato a Paganini comprendente il Concerto n° 4 e le Variazioni per violino e orchestra; ha registrato, in prima mondiale, il Concerto in La magg. di Respighi, di cui ha curato anche la revisione per la Bongiovanni Ed.. Nel 2015 ha eseguito l’integrale dei capricci di Paganini ed è stato insignito della medaglia d’oro presso l’Università La Sapienza dalla Associazione Maison des Artistes. E’stato a lungo Primo Violino di Spalla presso l’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, ruolo che ricopre attualmente presso l’Orchestra del Teatro dell’Opera di Roma. Vincenzo Bolognese suona un violino “ Mattia Albani” della fine del Seicento.