Francigena Fidenza Festival, l’assessore De Carolis: “Sosteniamo la candidatura Unesco”

NewTuscia – VITERBO – L’assessore alla cultura e al turismo Marco De Carolis alla prima edizione del Francigena Fidenza Festival, evento internazionale dedicato alla Via Francigena e ai Cammini d’Italia e d’Europa, in programma dal 16 al 19 settembre con una lunga serie di appuntamenti con storici, personalità del mondo dell’arte, camminatori famosi e giornalisti, mostre, escursioni, visite guidate, meeting istituzionali, concerti ed eventi di gastronomia locale.
“Fidenza non è solo sede di AEVF – ha spiegato l’assessore De Carolis – ma è anche punto di partenza della candidatura UNESCO della Via Francigena. E questo è un obiettivo che dobbiamo necessariamente perseguire e conquistare. Con tutto il nostro impegno, attraverso la collaborazione delle istituzioni, delle associazioni e di tutte le altre realtà a vario titolo coinvolte in questo ambizioso progetto. Un progetto che deve essere sostenuto e supportato in ogni fase. L’appuntamento con il Francigena Fidenza Festival segna una nuova importante fase per la promozione dell’antica via. Il riconoscimento Unesco andrebbe a valorizzare ulteriormente quell’affascinante percorso che tiene insieme storie, tradizioni e identità straordinarie, e, non ultimo, andrebbe ad aggiungersi all’altro riconoscimento, quello del Consiglio d’Europa, che ha certificato la via Francigena nel 1994.
Ieri mattina ho portato il saluto della città di Viterbo. Questa amministrazione sta investendo molto sulla riqualificazione della via Francigena. Ricordo solo la recente inaugurazione del punto informativo dedicato, gestito dal CAI, in via Ascenzi, e il murale del pellegrino all’ingresso della città per chi percorre il tratto viterbese. La via Francigena è uno degli asset strategici del percorso di strutturazione della città di Viterbo come destinazione turistica”.
Fidenza – si legge sul sito del festival – è esattamente al centro dell’itinerario europeo, dei 3.200 chilometri che separano Canterbury, km zero del cammino, da Santa Maria di Leuca, punto finale della tratta del sud: una centralità che è quasi una vocazione e che funge da motore creativo per il festival.
Il Festival ospiterà ogni anno due cammini, oltre alla Francigena: uno legato ai grandi Itinerari culturali del Consiglio d’Europa e uno italiano.
Per questa prima edizione, la scelta è ricaduta sul Cammino di Santiago de Compostela, in Spagna, il pellegrinaggio più famoso in Europa, che conta in media 350 mila camminatori e che celebra proprio quest’anno il suo anno santo. Riguardo agli itinerari italiani, il 2021 lascerà spazio al Cammino nelle Terre Mutate, un percorso tanto recente quanto significativo ed emozionante, che attraversa le terre dell’Appennino colpite dagli ultimi eventi sismici tra il 2009 e il 2017, collegando L’Aquila a Fabriano.