“Terre della Tuscia”, con i Cotarella continua il percorso per il rilancio economico della Tuscia (foto e video)

di Gaetano Alaimo e Giovanni Sansone

NewTuscia – CANINO – “Le Terre della Tuscia: l’arte di assaggiare. L’agroalimentare della Tuscia incontra l’arte, con la volontà di abbinare il turismo enogastronomico a quello culturale”. Grande successo per l’incontro voluto dalla famiglia Cotarella presso il Museo della Ricerca Archeologica di Vulci a Canino, alla presenza del sindaco Lina Novelli, nell’ambito di “Terre di Tuscia. Si è trattato del secondo appuntamento, a distanza di 3 mesi dal primo, con l’obiettivo generale, come hanno esplicitamente dichiarato i Cotarella, di “valorizzazione del nostro territorio” perché “diventa importante dare seguito ai nostri incontri per confrontarci su un futuro dove la Tuscia deve essere sempre più la meta per un turismo enogastronomico che tutti vogliono conoscere e assaporare”.

E’, per dirla a parole nostre, quel tentativo tante volte dichiarato dai tanti ma mai realmente attuato, di puntare tutto sulla Tuscia e sulle sue potenzialità interne, dall’enogastronomia all’ambiente, passando per le bellezze storico-artistiche e naturali, ma in funzione di una crescita economia vera per dare serie opportunità di lavoro agli abitanti locali. Da decenni si sente parlare della Tuscia in senso negativo o come terra promessa dello sviluppo sostenibile e turistico ma mai raggiunto. Ecco che l’incontro di ieri, alla presenza di tanti Sindaci della Tuscia, rappresentanti del Parlamento e del mondo economico locale, ha voluto mandare proprio questo messaggio. I Cotarella, con questa iniziativa, vogliono raggiungere tutti questi risultati.

 

E’ stato un appuntamento molto intetessante ed istruttivo. Il sindaco di Canino Lina Novelli ha ospitato la famiglia Cotarella  ed altri 6 sindaci della Tuscia, come detto altri rappresentanti delle istituzioni, dell’Università della Tuscia mondo sindacale ed economico. Location l’affascinante cortile del Museo della Ricerca Archeologica di Vulci a Canino.

L’ambizioso progetto esposto dai vari relatori ha come sfondo un unica parola ” RIPARTENZA”. Una ripartenza che coinvolga tutti i comuni della Tuscia che, unita al blasone dell’Etruria che, in sé, racchiude storia, tradizioni millenarie ed una cultura unica, possa ridare vita, forza e lavoro alle varie e diverse attività commerciali, culturali ed imprenditoriali dei paesi coinvolti.

La famiglia Cotarella si é impegnata in un progetto a lungo termine che coinvolge istituzioni, imprenditori, accademie, università.

L’obiettivo é che, attraverso l’enogastronomia (di cui i Cotarella sono ormai un’eccellenza della Tuscia conosciuta in tutto il mondo) si possa promuovere realmente e valorizzare l’arte, la storia, la cultura della Tuscia.

La famiglia Cotarella sta sponsorizzando una borsa di studio per i più giovani volta a fare riscoprire i sapori di una terra straordinaria come quella in cui la famiglia ha formato e fondato la sua storia, cultura ed impresa. E’ parsa evidente la voglia e volontà di tutti i partecipanti di volere e desiderare di essere partecipi a questo progetto e realizzare così qualcosa di speciale che spazia a 360° attraverso le attività commerciali, istituzionali e storiche della Tuscia.

                 

Il prossimo appuntamento sarà a Bagnoregio in cui verranno esposti i risultati raggiunti e le nuove mete da porsi. Nel frattempo c’è una bella sensazione nel considerare che nel Lazio e regioni limitrofe qualcosa di buono si sta muovendo grazie ad iniziative come quella intrapresa dalla famiglia Cotarella a cui va il merito e un sentito ringraziamento per tutto quello fin qui fatto.

                     

L’incontro di Canino si è concluso con un ercorso degustativo di oli e prodotti gastronomici tipici del territorio.