Programma di abbattimento alberi a Porta Romana e piazzale Gramsci: interviene l’esperto

NewTuscia – VITERBO – In relazione al piano di abbattimenti di alberi previsto nel prossimo futuro, anche in modo considerevole, sia lungo il marciapiede che costeggia la Cassia in direzione della stazione di Porta Romana che a piazzale Gramsci, proponiamo un testo del dottor Rocco Sgherzi, Presidente Arborete – Albericultori Professionisti.

Ormai qualunque motivazione sembra buona per abbattere alberi in ambiente urbano e, nella maggior parte dei casi, senza alcun piano di sostituzione.

Poiché si continua a menzionare il VTA come “metodo universale” per giustificare l’abbattimento indiscriminato di ogni individuo vegetale che ci possa dar fastidio, in nome di una presunta e non meglio identificata “pericolosità”.

Forse è il caso che si chiarisca – una volta per tutte – che le metodiche di valutazione della stabilità e della salute degli alberi si sono evolute e, in tutto il mondo civile evoluto, è assodato che la valutazione di stabilità è una valutazione del rischio (quindi non la mera pericolosità, ma la contestualizzazione di questa in funzione della vulnerabilità dell’area dove la pianta è radicata e la possibilità di mettere in pratica misure di mitigazione del rischio alternative all’abbattimento).

Al fine di poter valutare quante e quali soluzioni possibili ci siano per la gestione dell’albero in città, la sua cura e la “convivenza sostenibile” con l’albero in ambiente urbano, invito tutti a visitare il sito di Arborete (www.arborete.it) attraverso il quale è possibile scaricare (gratuitamente, previa registrazione) il Protocollo Areté per la valutazione integrata della stabilità dell’albero.

Il Protocollo Areté, redatto da Arborete (Albericultori Professionisti) descrive dettagliatamente tutti i diversi livelli possibili (e praticabili anche a costi contenutissimi) per una reale valutazione delle condizioni dell’albero, per la messa in atto di tecniche per il suo recupero e per la sua gestione e, soprattutto, per la valutazione del suo rischio reale che, nella maggior parte dei casi, fa emergere come la maggior parte degli alberi abbattuti in ambiente urbano, potrebbero tranquillamente essere tenuti in piedi, con notevole risparmio di costi gestionali.

Molto spesso ci chiediamo cosa bisognerebbe fare per gestire correttamente gli alberi in ambiente urbano, è bene sapere che esistono metodi innovativi, completi ed efficaci.

Sottolineo che, proprio perché teniamo in particolar modo alla tutela dell’albero, il metodo è LIBERAMENTE utilizzabile.

E sarebbe il caso che fosse a conoscenza di tutti coloro che agli alberi ci tengono.

Rocco Sgherzi
Presidente Arborete – Albericultori Professionisti