Pomponio, da acque romane ad acqua comune di Nepi

NewTuscia-  VITERBO – L’ acquedotto di Nepi è un’opera di ingegneria idraulica iniziata nel XVI secolo e portata a termine nel XVIII secolo. Il primo intervento l’acqua del centro abitato storico, risale al 1559. Dal nome località Varano, nasce un acquedotto dell’Ingegneria idraulica nasce dei secoli dei Romani da documenti di Ulpiano che portando un’attenzione delle acque sia privato e pubblico, il primo l’acquedotto Appio, fu acquedotto costruito, nel 312 a. C. dove richiama la versione Acqua appia, una principale risorsa della vita dell’uomo.

Molte versioni dei testi storici che annunciano quel diritto delle acque privato e acque pubbliche, come: Strabone in età augustea portando descrizione degli acquedotti edifici Romani quei usi della città, da Frontino nominato curator aquarum nel periodo dell’impero di Nirve le opere sugli acquedotti di Roma, curatori nascevano durante dei secoli per difendere le acque come diritto della vita della citta nel periodo Romano. Il primo giurista Pomponio che manifestava il diritto del popolo utilizzo delle acque consultando già scritti degli atti e concordati da privati e imperatori, nel territorio nascevano delle acque come: fiumi, laghi, fossi – un’importante opera idrica diffusa nell’Italia settentrionale – ogni territorio che si presentava era posseduto da un privato di cui giuridicamente curatore e padrone -, le cui acque uscivano dal terreno non era più curatore e non aveva il potere di contestare il cittadino di prendere quelle acque, nacque con secoli una difesa del diritto accedere alle acque si costituì un membro dei giuristi e magistrati di distinguere il permesso al cittadino avvicinarsi alle acque.

Come il saggio Moritz Voigt riferisce dai suoi studi quell’antichità della servitus aquaeductus apparteneva del fons e del rivus al proprietario del fondo cui l’acqua serve, si approdava quest’opinione da molti autori e giuristi che studiando le origini, la struttura che deriva dalle prospettive delle servitù prediali. Dopo de secoli trascorsi dalle opinioni dei giuristi e come Pomponio difendeva la città per il diritto di accedere alle acque al disopra di tutto, che il proprietario o l’imperatore non poteva obbligare al cittadino di avere un prezzo o un contratto, dopo la costituzione Acquedotto Appio, nel 312 a. C.

La fontana del palazzo comunale Nepi, scolpita nel travertino da Filippo Barigioni nel 1727 come mostra d’acqua a celebrazione del completamento dell’acquedotto. Allo scopo di una conduttura delle acque del territorio, diffonderle nel paese utilizzando altre fontane appostiate nelle vie, piazze, che oggi uno strumento poco utilizzabile di quel diritto del cittadino, un contratto avvenuto con criteri giuridici tra privato e pubblico non valutato dei pagamenti al privato di cui fondamenti romanistici del diritto europeo non rassomigliano le normative del beneficio al privato, e privato – cioè derivante quantità al cittadino. L’amministrazione pubblica Comune di Nepi non valutava quella stimma ossidante dei condottori – in gergo ingegneria idraulica dei tubi che costituiscono un condotto – le cause si sono verificate con elementi chimicologia degli elementi non derivanti dalle acque pure dal ossidazione della accuratezza alle acque – condutture in latino aqua – una tassa istituita nel 1934 legge importante per il settore idrico è stato il R.D. 27 luglio 1934, n. 1265 – cd. Testo unico sulle leggi sanitarie, Il D.L. 2/2010  – L. 42/2010 – ha modificato l’art. 2 comma 186-bis della legge 191/2009, disponendo la soppressione delle Autorità d’ambito territoriale ottimale previste agli artt. 148-201 del D.Lgs. 152/2006 molte nelle arie regione altre normative subivano il rimuovo decreti legislativo, il principio dei condotti, il diritto del privato si preservano molte acque sporche greco antico – sporca πλύμα -τος, τό -, negli anni 80 – 90 si presentò il fenomeno delle acque sporche non avevano più quella divisione delle acque, negli anni 2015 – 2016 si presento un elemento chimico nocivo – le acque sporche di colore solitudine urina che peggiorava con il tempo più torbido, Di liquido contenente della dilazione sostanze che ne offuscano l’originaria limpidezza, – della scoperta L’arsenico – è l’elemento chimico di numero atomico 33 e il suo simbolo è As.

IL GIURISTA POMPONIO

Sesto Pomponio nel II secolo un giurista romano, esercitava la legge con buona fede e ragionevolezza, Frontino, Strabone, attingeva le riflessioni testi storici giuridici negli archivi delle conoscenze giuridiche confrontare opinionista e giuristi, legislazione romana costituendo varie tesi delle quali – acque dall’acquedotto romano, portavano a fontane, cisterne al popolo Romano.  Della sua vita si hanno notizie incerte dei fondamenti del diritto romano si accuravano molto dal fondamento storico di Pomponio. Alcuni studiosi francesi, attraverso l’attenta analisi dei frammenti delle sue opere pervenuti fino a noi, collocano la sua nascita ai primi decenni del II secolo d.C.

di Sagnetti Elio