NewTuscia – VITERBO – Arrivava ai matrimoni in giacca e cravatta, brindava alla felicità degli sposi, poi apriva le vetture da derubare senza danneggiarle. Resta agli arresti domiciliari per il momento il pluripregiudicato originario di Brindisi ma residente a Terni e attivo sul territorio di Viterbo come esperto del furto senza scasso; ha due ore di permesso al giorno di libera uscita, dato che vive da solo, per sbrigare le necessità quotidiane.

Colto e arrestato domenica scorsa in flagranza di reato dai carabinieri, il 45enne avrebbe spiegato davanti al giudice  Francesco Rigato all’interrogatorio di convalida, come riusciva ad usare lo spadino per aprire le auto senza rovinarle.

L’attrezzo, una porzione di metallo piatto con un piccolo gancio all’estremità, verrebbe infilato, a detta dell’uomo, nella guarnizione del finestrino anteriore; armeggiando in certo modo con il meccanismo della sicura si darebbe un colpetto verso l’alto ed il gioco è fatto.

La difesa avrebbe portato a giustificazione dei fatti per cui l’imputato è stato arrestato, la revoca del reddito di cittadinanza grazie a cui avrebbe vissuto nell’ultimo anno e mezzo. Costretto a rubare per necessità secondo il legale Luigi Mancini dunque, ma il suo curriculum parlerebbe di precedenti per estorsione, furto e rapina.