Realizzazione della nuova Casa della Salute e il nuovo Ospedale di Comunità di Orte

Stefano Stefanini

NewTuscia – ORTE – Con un articolato comunicato il consigliere regionale Enrico Panunzi ha sintetizzato i caratteri salienti del Piano Territoriale Sanitario della ASL di Viterbo presentato ieri 30 agosto: “Abbiamo programmato, progettato e finanziato un nuovo disegno del sistema sanitario territoriale nella Tuscia”.

Enrico Panunzi e’ intervenuto alla presentazione del piano territoriale sanitario dell’Asl di Viterbo, con l’assessore regionale alla sanità Alessio D’Amato e il direttore generale Daniela Donetti.

Il vice presidente PD della Commissione Lavori Pubblici e Ambiente del Consiglio Regionale del Lazio Panunzi precisa la filosofia della politica sanitaria della Tuscia nei prossimi anni:

La medicina territoriale anche sulla scorta dellesperienza pandemica, diventa un punto di forza per la sanità provinciale attraverso il finanziamento di progetti e interventi. Abbiamo quindi condiviso e supportato concretamente la progettazione che i tanti professionisti dellAsl di Viterbo insieme hanno messo in campo per la riorganizzazione del territorio”.

Tra i progetti più importanti programmati del Documento illustrato a Viterbo spiccano:

  1. la nuova casa e il nuovo ospedale di comunità di Orte, con un finanziamento di quasi 9 milioni di euro. Per cui ricordiamo i ritardi nell’ultimazione e la recente riconversione dalla destinazione iniziale Residenza Sanitaria Assistita in Casa della Salute e Ospedale di Comunita’;
  2. il nuovo ospedale di zona disagiata ad Acquapendente, per un finanziamento di oltre 37 milioni di euro;
  3. la nuova casa della comunità a Vetralla, per un finanziamento di oltre 4 milioni e 480mila euro
  4. a Ronciglione, tra gli interventi realizzati (per un importo complessivo di oltre 1 milione e 200mila euro) ci sono i lavori della casa della salute, l’istituzione del centro di riferimento odontoiatrico della rete territoriale, la riqualificazione estetica-funzionale radiodiagnostica, l’allestimento dell’area dell’accoglienza con rifacimento dei CUP, PUA e centro prelievi. Per il rinnovo tecnologico delle attrezzature elettromedicali, sono stati investiti circa 500mila euro;
  5. a Montefiascone, tra gli interventi conclusi (per un importo complessivo di circa 400mila euro) ci sono la sezione odontoiatrica della rete territoriale, il reparto di medicina e riabilitazione, la sala diagnostica B del sito radiologico, la manutenzione delle coperture del corpo A, la riqualificazione dei locali e l’avvio di un service quinquennale di diagnostica, terapia e programma gestionale territoriale; mentre è in corso la riqualificazione dell’area dell’accoglienza (CUP, PUA, centro prelievi) e l’ammodernamento degli allestimenti e degli arredi, per oltre 260mila euro. Per il rinnovo tecnologico delle attrezzature elettromedicali, sono stati investiti 160mila euro e sono previsti ulteriori finanziamenti per circa 400mila euro.

Il comunicato del consigliere Panunzi sottolinea: “Lassessore regionale DAmato, al termine della presentazione, ha sottolineato come lospedale di Belcolle abbia i requisiti per diventare quanto prima un DEA di secondo livello, ovvero lalta specializzazione in medicina clinica e interventistica. Esclusa Roma, un DEA di secondo livello è presente soltanto a Latina.

Enrico Panunzi così conclude il comunicato:  “Una notizia molto importante, perché Belcolle diventerebbe un polo sanitario di riferimento per tutta l’area nord del Lazio. Ringrazio infine l’assessore regionale D’Amato, per la sua costante presenza e vicinanza alla nostra provincia, e il direttore generale Donetti, per la sua pronta e lungimirante operatività”.

La lunga storia dell’incompiuta Residenza Sanitaria Assistita – Casa della Salute – Ospedale di Comunita’. Un nostro commento.

La costruenda (da decenni)  “Casa della Salute”, ex Residenza Sanitaria Assistita in località  Borgo San Lorenzo Petignano costituisce uno degli esempi più eclatanti  delle pratiche o meglio  dei “dossier” per troppo tempo rimasti “non governati”, insieme, a titolo di puro esempio,  alla variante stradale Parcheggio FF.SS. – Area autostradale ed interportuale, potenziamento e sviluppo dell’Area Artigianale e piccolo industriale con creazione di veri posti di lavoro professionalmente qualificati, di mestiere, specie per i giovani,  cultura e cura della manutenzione del patrimonio edilizio pubblico e privato, (si pensi ai lavori di ristrutturazione ancora in corso del CinemaTeatro Filoteo Alberini, Pioniere del Cinema ) con messa a norma degli impianti, interventi per la vivibilità dei quartieri, creando spazi di socializzazione qualificata con piazze e piazzette con spazi  verdi – benissimo i lavori realizzati di ripavimentazione di  tratti del Centro Storico – e potenziamento della minima rete attuale di piste ciclo-pedonabile, una programmazione di esercizi commerciali di vicinato  più razionale e diffusa sul territorio,  con  riduzione di traffico e rumori, creazione di verde pubblico attrezzato, arredo urbano e giochi per bambini, con  manutenzione periodica del verde, dei cartelli stradali (si assiste  ad un vera e propria “gara”  all’abbattimento della cartellonistica stradale) .

Tutti argomenti che i cittadini di Orte  si aspettano siano trattati con taglio “risolutivo” in questa campagna elettorale comunale per le elezioni del 3 e 4 ottobre prossimi.

Dopo lo  stanziamento di oltre 4 milioni di euro prima per iniziativa dello stesso consigliere Enrico Panunzi , ed ora 9 milioni, per l’ultimazione della Casa della Salute di Orte sono disponibili dalla regione Lazio, per recuperare finalmente il tempo perduto – fornendo alla popolazione, specie quella  sanitariamente ed economicamente più fragile – si potrebbe  addivenire al più presto – qualora non ostino gravi impedimenti di legge o procedurali –  alla stipula di una nuova Convenzione tra la ASL ed il Comune di Orte, proprietario del suolo, per dar corso all’avvio degli interventi di ultimazione dell’opera, iniziata nel lontano 2011 e bloccata da controversie legate all’esecuzione dell’appalto di costruzione.

L’Assessorato alla Sanità della regione  Lazio aveva  reso noto nei mesi scorsi il programma di 11 interventi di edilizia sanitaria, per il  potenziamento della rete territoriale delle case della salute e  degli ospedali di comunità, per un importo complessivo pari a 27.103.712,12 euro.

Per la Asl di Viterbo la regione aveva deliberato da tempo un finanziamento da 4 milioni e 458 mila euro per il completamento della Casa della Salute di Orte e la realizzazione della degenza infermieristica ad alta intensità; e 3 milioni e 723 mila euro per la realizzazione della Cittadella della Salute a Vetralla.

Il vice presidente della Commissione Urbanistica del Consiglio Regionale del Lazio on. Enrico Panunzi e’ intervenuto con la proposta iniziale  di stanziamento con la quale la regione ha posto fine ad una lunga interruzione dei lavori di costruzione della struttura sanitaria.

Da tempo non si parlava più neanche nei dibattiti  politico amministrativi della mancata decennale ultimazione del Centro Salute e  Residenza Sanitaria Assistita di Orte, che verrà trasformata in Casa della Salute e Opsedale di Comunita’  per fornire i servizi sanitari di base alla popolazione del comprensorio .

Cerchiamo di ricostruire la vicenda  della struttura sanitaria rimasta  tanti  anni incompiuta.  L’allora  capogruppo di “Cuoritaliani”  in Consiglio Regionale del Lazio,  on. Daniele Sabatini,   era stato  intervistato da chi scrive e da Gaetano Alaimo, insieme al neo eletto sindaco di Orte, Angelo Giuliani,  nella trasmissione “Fatti e commenti” del giugno del 2016 sugli schermi di Teleorte e su www.newtuscia. It TVwww.teleorte.it TV ed aveva  illustrato lo stato della pratica amministrativa  relativa all’ ultimazione del Centro Salute e Residenza Sanitaria Assistita di Orte in località Petignano San Lorenzo, oggetto a fine  2015 di interrogazione in consiglio regionale al presidente Nicola Zingaretti .

Più recentemente il consigliere regionale del PD Enrico Panunzi, ci aveva informato sempre in una intervista televisiva della controversia sorta nei confronti della società esecutrice dei lavori e dei conseguenti ritardi nella riassegnazione delle opere di ultimazione.

Intanto la struttura da anni incompiuta stava  deperendo sempre di più, nell’incuria e tra le sterpaglie che ogni tanto vengono ripulite.

La giunta regionale presieduta da Nicola Zingaretti aveva dato conferma a inizio 2016 del mantenimento della realizzazione dei 64 posti letto della costruenda struttura, legittimando in qualche modo  il  sindaco e  il consiglio comunale di Orte a dare concreta attuazione della Convenzione del marzo 2015  per la ripresa e ultimazione della struttura sanitaria territoriale.

Nel lontano 2011 erano stati avviati i lavori per la costruzione della  RSA e Centro Salute che prevedeva, in base ad una prima convenzione tra comune di Orte e Asl di Viterbo, un accreditamento di 60+4 posti letto, ma, non essendo stato realizzato nulla di concreto, le incertezze amministrative e burocratiche non lasciavano ben sperare.

Neanche la seconda convenzione stipulata tra il comune, la Asl e la Regione sembra aver sortito alcun effetto positivo;  era ormai tempo  di superare l’impasse e procedere alla ultimazione del complesso socio-sanitario.  Sabatini aveva chiesto quindi di sapere se questa opera sarebbe stata effettivamente realizzata e in quali tempi, visto che il completamento della avrebbe portato una boccata d’ossigeno al territorio, fin troppo vessato dalla situazione della sanità laziale…

Va tenuto presente che, dopo varie prese di posizione del PD e di altre forze politiche,  il 22 marzo 2015 la Giunta e  la maggioranza che sosteneva il sindaco Moreno Polo  aveva dato notizia della firma della Convenzione fra il Comune di Orte e l’Azienda Unità Sanitaria Locale di Viterbo per la realizzazione del Centro Salute e R.S.A. di Orte.

Nel comunicato del progetto civico il “Quadrifoglio” veniva dichiarato: “Tralasciando tutta la travagliata cronistoria della vicenda ed i risultati (scarsi) a cui oggi è arrivata la questione, i punti salienti dell’accordo portano il Comune di Orte a subentrare alla ASL Viterbo quale Ente assegnatario del finanziamento per concludere l’opera.

La ASL cede gratuitamente il progetto preliminare della struttura che il Comune si impegna ad integrare e portare a compimento con il trasferimento di 3.566.449,17 €  da parte della Regione Lazio.

Una volta terminati i lavori, il Comune cederà gratuitamente alla ASL la porzione di immobile del Centro Salute con relativo terreno, parcheggio ed ingresso indipendente. Il Comune di Orte resterà invece proprietario del terreno e dell’edificio destinato alle funzioni di R.S.A. (Residenza Sanitaria Assistita) e riceverà dalla AUSL di Viterbo anche l’accreditamento Regionale (di complessivi 64 posti) per la gestione della stessa.

Allora fu ribadito che “È interesse primario del Comune di Orte  portare a compimento e ottenere  la piena funzionalità dell’opera, che per questo è stata inserita da anni nel Piano triennale delle opere pubbliche del comune, allegato al Bilancio annuale.  I risvolti positivi per il territorio sono pienamente immaginabili ed auspicabili, ma si vuole sottolineare che il Comune di Orte, qualunque sia l’Amministrazione presente o futura, sarà a tutti gli effetti proprietario della struttura R.S.A. e responsabile della sua gestione”.

In questi ultimi mesi la regione Lazio, con l’iniziativa del consigliere Enrico Panunzi, ha dato una prima risposta esauriente e speriamo ultimativa deliberando il finanziamento da 4 milioni e 458 mila euro per il completamento della Casa della Salute di Orte e la realizzazione della degenza infermieristica ad alta intensità, oggi amplianti in Ospedale di Comunita’.

Ora si attende, dopo la firma della Convenzione tra ASL e Comune di Orte,  l’avvio del cantiere e l’ultimazione della struttura sanitaria, di importanza vitale per i livelli di assistenza sanitaria di base della città di Orte e dell’intero comprensorio,  che particolarmente in questo periodo di pandemia mostra l’esigenza irrimandabile di una struttura moderna ed efficiente di medicina territoriale  a servizio della popolazione, specie quella sanitariamente ed economicamente più fragile.