Piena assoluzione per Ugo Gigli dopo la morte, le motivazioni

Tribunale di Viterbo

NewTuscia – VITERBO – Sono state depositate le motivazioni della sentenza con cui è stato assolto Ugo Gigli dall’accusa di truffa, falso e violenza privata. Insieme a lui erano finite coimputate davanti alla corte presieduta dal giudice  Elisabetta Massini, anche due sottoposte, Antonella Zei e Simona Laureti.

Il processo che lo vedeva contrapporsi allì’Ater si sarebbe potuto concludere per estinzione del reato in seguito a decesso, Gigli infatti è morto in primavera, ma il suo avvocato ha deciso di continuare per dare al nome del cliente la riabilitazione e l’integrità morale derivante da un’assoluzione.

Le motivazioni che hanno portato ad un verdetto di innocenza nei confronti di una persona la cui posizione di politico cittadino negli anni ’70 e’80 lo aveva reso noto all’epoca e attirato l’attenzione ai giorni del processo, si basano sugli elementi a discarico emersi già durante l’istruttoria. Un pieno riconoscimento fondato sul fatto che non fosse stato consumato nessuno dei reati per cui era stato penalmente imputato.