Montata “Gloria” a piazza del Comune. Non si poteva davvero fare di più?

Gaetano Alaimo

NewTuscia – VITERBO – “Gloria”, la Macchina di Santa Rosa di Raffaele Ascenzi e del costruttore Vincenzo Fiorillo, svetta da ieri pomeriggio su piazza del Comune. Perfette le operazioni di montaggio e, da ieri e per tutto oggi, ci saranno le verifiche tecniche e di stabilità.

Alla fine la soluzione scelta, quella del montaggio di “Gloria” a piazza del Comune, è piaciuta ai turisti di passaggio, meno ai Viterbesi, per nulla ai facchini. Sì, perché nella bagarre di questa estate viterbese, tra crisi di maggioranza e Covid, il dibattito, fin da giugno, è stato su cosa sarebbe successo il 3 settembre e dintorni. I più ottimisti avrebbero voluto un Trasporto super controllato e, già nell’ultima puntata di “Luce Nuova sui fatti” di metà giugno, il sindaco Giovanni Arena ci aveva detto che la volontà c’era ma il tutto era legato all’evoluzione della pandemia. Quindi è entrato in scena il vescovo di Viterbo Lino Fumagalli che, arroccatosi su una linea rigorista, ha prima detto no al trasporto del corpo di Santa Rosa (alternativo a quello della Macchina), quindi anche alla proposta congiunta di sindaco Arena, prefetto Bruno e presidente Sodalizio Mecarini, di portare in corteo il cuore della santa bambina. Il vescovo ha vietato tutte le processioni nella diocesi di Viterbo per evitare qualsiasi rischio di diffusione del Covid essendo “impazzante” la variante delta.

I facchini di Santa Rosa, dal canto loro, hanno subito fatto capire che varie soluzioni adottate non erano di loro gradimento, ma al tempo stesso è stata scartata l’idea di un corteo del corpo o del cuore della santa fatta solo da loro senza coinvolgimento di pubblico, figuranti ed istituzioni locali. Al tempo stesso hanno escluso, in assenza di momenti ufficiali, il loro coinvolgimento.

Quindi, più volte, Arena ha dovuto mediare e trovare nuove idee per celebrare, almeno in minima parte, degnamente Santa Rosa. Ecco l’idea del montaggio fisso a piazza del Comune che, se da una parte non ha riscosso entusiasmo da parte di chi è sempre protagonista del 3 settembre, dall’altra, di fatto, era l’unica soluzione possibile venendo meno ogni evento di massa, compresa la Fiera del 4 settembre.
Di fatto, il montaggio fisso di “Gloria” è il primo atto ufficiale rilevante dopo 2 anni di stop a causa del Covid (prescindendo dalle videoproiezioni di un anno fa, poca cosa davvero).

Tant’è. per il 2021 ci dovremmo accontentare di ammirare da ferma la Macchina di Santa Rosa. Speriamo di tornare alla normalità nel 2022. Per trasporti straordinari c’è sempre tempo di parlarne nei prossimi mesi., Politica permettendo…

 

Gaetano Alaimo

Giornalista iscritto all'Albo dal 2002. Ha collaborato al Messaggero di Viterbo per 4 anni. Ha diretto prima Ontuscia.it e dal 2008 dirige NewTuscia.it. A Tele Lazio Nord conduce "Luce Nuova sui fatti", trasmissione settimanale di approfondimento tematico in onda il giovedì alle 21