Milano. L’arbitro viterbese Alessandro Tamburrini alle celebrazioni per i 110 anni di vita dell’AIA

NewTuscia – MILANO – Sono terminate stamattina, sabato 28 agosto 2021, a Milano, le celebrazioni per i 110 anni dell’Associazione Italiana Arbitri. Lo speciale anniversario dell’AIA è stato festeggiato con tre giornate di incontri ed iniziative, alle quali hanno preso parte dirigenti del sodalizio, arbitri internazionali e 110 giovani associati provenienti da tutta Italia.

A rappresentare i fischietti viterbesi c’era l’arbitro Alessandro Tamburrini, che partecipa al progetto Talent & Mentor, organizzato dall’AIA e supportato dall’Uefa, che ha lo scopo di formare al meglio i giovani direttori di gara.

Venerdì pomeriggio, nella Sala Appiani dell’Arena Civica Gianni Brera, è stato presentato il nuovo logo dell’Associazione Italiana Arbitri. Oltre al Presidente dell’AIA Alfredo Trentalange, erano presenti il Vice Duccio Baglioni, tutto il Comitato Nazionale e il Segretario Generale della FIGC Marco Brunelli. Alla cerimonia hanno partecipato 20 giovani arbitri, tra questi Alessandro Tamburrini, in rappresentanza del Lazio.

Il giovane fischietto viterbese, assieme ai suoi colleghi, nelle tre giornate milanesi ha partecipato a lezioni formative con l’arbitro internazionale Daniele Orsato, il Responsabile della Commissione Arbitri Nazionale Gianluca Rocchi, il Responsabile del Settore Tecnico Matteo Trefoloni, il Chief Refereeing Officer della UEFA Roberto Rosetti, gli arbitri Giovanni Ayroldi e Simone Sozza, il Supervisor UEFA della Convention Mentor & Talent Francesco Bianchi e i componenti del Settore Tecnico Arbitrale. 

Ieri, venerdì 27 agosto la santa messa nel Duomo di Milano, celebrata dall’arcivescovo Monsignor Mario Delpini.

Durante l’omelia il Vescovo ha detto che l’arbitro è chiamato a decidere all’istante, senza avere il tempo di confrontarsi con qualcuno prima di fare la sua scelta. Il direttore di gara ha la fierezza di essere al servizio degli altri e garantire il regolare svolgimento della partita. “Così si realizza la spiritualità dell’arbitro – ha detto Monsignor Delpini – essere al servizio, indicare la via giusta, assumersi la responsabilità delle proprie decisioni, sostenere la solitudine e l’impopolarità, rimanere sobrio e pacato nelle parole e nelle reazioni”.

Felice il presidente dell’associazione italiana arbitri di Viterbo, Luigi Gasbarri, che si è complimentato con Tamburrini. “Per Alessandro è stata sicuramente una grande occasione di crescita – dichiara Gasbarri – tre giorni a confronto con i massimi esponenti dell’arbitraggio italiano e internazionale lo hanno sicuramente arricchito sia sotto il profilo tecnico e sia per quello umano. L’AIA si conferma una grande famiglia.”

Aia, associazione italiana arbitri, sezione di Viterbo