Gaetano Alaimo

NewTuscia – SUTRI – Luca Palamara, Matteo Bassetti e Pierpaolo Sileri: Sgarbi riunisce, in occasione del premio Efebo, tre personaggi legati all’emergenza Covid e a quella che, lo stesso Palamara, definisce “il metodo Cencelli” applicato alla Magistratura. L’occasione del premio è servita anche per la pre sentazione del libro di Luca Palamara ed Alessandro Sallusti “Il Sistema”. Il tutto era in diretta facebook sulla pagina di Vittorio Sgarbi.

Giornata intensa, quella di ieri, a Palazzo Doebbing di Sutri. Il sindaco Vittorio Sgarbi colpisce ancora ed invita praticamente i tre personaggi più chiacchierati del momento. Da una parte l’infettivologo tra i più critici contro i no vax e, per le minacce ricevute, costretto a girare sotto scorta, dall’altra l’ex magistrato Luca Palamara, espulso dalla Magistratura. Tra loro il Sottosegretario alla Sanità Pierpaolo Sileri, a rappresentare il pensiero del Governo. A moderare naturalmente lui, il padrone di casa, Vittorio Sgarbi.

Chi si aspettava un dibattito da cerimoniale, legato ad un premio culturale, ha dovuto subito ricredersi. Un quartetto di queste proporzioni non poteva che regale colpi di scena. Lui, il Vittorione nazionale, ha detto e fatto  tutto ed il contrario di tutto. Nel senso che uno come lui non puoi legarlo ad un programma senza più colpi di scena. Ha iniziato intorno alle 18, quando era previsto l’inizio della presentazione, accodandosi ad una giovane coppia di sposi che stavano facendo le foto di rito nella chiesa antistante ed invitandoli al museo Doebbing. Quindi, dopo circa 20 minuti, è tornato scusandosi ed iniziando a moderare.

Il primo a prendere la parola è stato Luca Palamara, che ha spiegato e ricordato tutto il complesso mondo della Magistratura ed i presunti legami, per lui certi come ha riportato nel suo libro “Il Sistema”, tra correnti e potere, nomine ed equilibri interni. Quindi il ruolo della politica e dei giornali in quello che, come dice il titolo del suo libro, era un vero e proprio sistema. Che, in tanti ribattezzato il “metodo Palamara”, anche se “di Palamara ce n’erano tanti”, lui era il più importante essendo stato il numero dell’Associazione Nazionale Magistrati dal 2008 al 2012. Guarda l’intervista video

Quindi è stata la volta del professor Matteo Bassetti. Anche qui c’è stato un colpo di scena verso la fine del suo intervento quando il professore si è scontrato con un notaio che, pur asserendo di non essere no vax, a scena aperta ha criticato i limiti alle libertà personali imposte dal Governo e da quella che alcuni sintetizzano col termine di “dittatura sanitaria”. Bassetti lo ha invitato a fare un giro nei reparti malattie infettive, ricevendo molti applausi e qualche critica da parte del pubblico, che ha fatto registrare il tutto esaurito.

Bassetti non le ha mandate a dire (guarda l’intevista video). Ha criticato Galli e Crisanti e definito con termini poco edificanti il Nobel per la Medicina Montagnier, dicendo che alla sua età dovrebbe fare altre cose, non più la sua attività. L’infettivologo, che è sotto scorta per gli attacchi dei no vax, ha parlato della necessità di obbligo vaccinale, come già si sta parlando negli Usa, per evitare che ad ottobre ci sia una recrudescenza di ricoveri. “La sanità non deve essere democratica – ha detto Bassetti – ma agire per prevenire e, se del caso, curare”. Bassetti c’è andato pesante anche con i medici no vax (“dovrebbero cambiare mestiere”).

Il Sottosegretario alla Sanità Pierpaolo Sileri è stato sulla stessa lunghezza d’onda di Bassetti, anche se è stato criticato, in quanto rappresentante del Governo, per il tentennamento con cui il Ministro Speranza sta agendo sul fronte dell’obbligatorietà dei vaccini.

Vittorio Sgarbi ha fatto da mattatore, citando più volte tanti presunti no vax che criticavano in diretta facebook le dichiarazioni di Bassetti primka e Sileri dopo.

In serata, invece, si è proceduto all’assegnazione del premio Efebo.