Rapina al portavalori, 10 testimoni per l’accusa

NewTuscia – VETRALLA –  Rapina da circa un milione di euro al portavalori. Era il primo febbraio 2016 quando il furgone blindato della sede operativa di Viterbo della Securpol è stato affiancato, bloccato e rapinato da tre banditi a bordo di una Bmw mentre stava per imboccare la rampa di uscita dalla superstrada SS 675.

Dopo la pausa estiva il processo alla guardia giurata, considerata dall’accusa la mente e il basista dell’assalto, riprenderà con un’udienza in cui saranno ascoltati 10 testi dell’accusa davanti al collegio presieduto dal giudice Elisabetta Massini.

Imputati, l’ex guardia giurata Fabio Aglioti, 50enne di Civitavecchia, ai domiciliari dal dicembre 2020 in seguito al ritrovamento del Dna sull’auto rubata usata dai banditi e poi abbandonata, e il pregiudicato campano Salvatore Centro, 52 enne di San Giuseppe Vesuviano, detenuto a Mammagialla.

Parte civile una delle due guardie giurate che si trovavano sul furgone, mentre l’altra guardia che era a sul furgone rapinato, potrebbe essere stato un complice.