Rapina alla gioielleria Bracci, Loria e Trovato davanti al Gup

Tribunale di Viterbo

NewTuscia – VITERBO – L’inchiesta della procura si era chiusa il 7 settembre 2020 con la richiesta di rinvio a giudizio e dopo la pausa estiva, il 7 settembre dell’anno in corso, avrà luogo l’udienza preliminare nei confronti di Giuseppe Trovato, 46 anni, e Antonio Loria, 59, imputati di essere rispettivamente il pianificatore e il basista nella rapina alla gioielleria Bracci avvenuta il 14 marzo 2018 che aveva fruttato un bottino di 100mila euro.

Il colpo sarebbe stato messo a segno da quattro banditi: due donne che a fare da palo e due uomini che fecero irruzione nel negozio a piazza del Teatro armati di pistola.

Il boss Giuseppe Trovato e il ristoratore Antonio Loria, sono stati raggiunti dal 415 bis per concorso in rapina aggravata in pieno lockdown, nell’aprile 2020. Loria, candidato consigliere comunale alle amministrative del  2018 nella lista di FI per l’attuale sindaco Arena, anche per spaccio di cocaina, acquistata e detenuta.

Anche una delle due donne che facevano il palo, una 24enne all’epoca dei fatti incinta, è stata raggiunta dall’avviso di fine indagini: a Jenela Grancea, viene contestato anche il concorso nella detenzione illegale della pistola usata durante il colpo sfociato in una sparatoria.