Confagricoltura Viterbo-Rieti: finisce il rave restano i danni alle aziende agricole

NewTuscia – VITERBO – Riceviamo e pubblichiamo.

Apprendiamo con sollievo e soddisfazione la notizia della conclusione del rave e dello sgombero, a quanto pare pacifico, dei suoi partecipanti.

Si è evitato, con un lavoro ben coordinato da parte delle forze dell’ordine, di arrivare a situazioni che avrebbero potuto aggravare un bilancio già tragico, e insieme si è ripristinata la legalità, la sicurezza di un territorio, oltre che l’operatività di una delle più importanti aziende agricole viterbesi.

Ora si deve cominciare a capire e analizzare quanto è accaduto, sia per evitare il suo ripetersi, sia per rendersi conto dei reali danni ambientali avuti dal comprensorio, sia di quelli economici subiti dagli agriturismi e in particolare dall’azienda agricola epicentro del raduno.

Ci è stato riferito di danni diffusi, di un centro aziendale che ha subito effrazioni e furti, di recinzioni e alberi abbattuti, ma soprattutto di decine di ettari di terreno, invasi da rifiuti di ogni genere, da auto abbandonate e con un suolo che per tanto tempo non potrà più ospitare pascolo o colture. Siamo in presenza quindi di un rischio sanitario e ambientale oltre che di elevati costi di ripristino.

Chi è che si deve fare carico di questa situazione?

Sarebbe il colmo che dopo “l’esproprio” di fatto subito, il proprietario e i gestori dei circostanti agriturismi fossero tenuti a “privatizzare” perdite e costi da sostenere.

Va bene che la proprietà non è intoccabile, ma decidere che sia riconosciuta ad intervalli ci sembra un po’ troppo.

Confagricoltura Viterbo-Rieti