Azzeramento giunta: Arena-Mancini cerca un Bonucci per uscire dalla crisi in Comune. Sperando di farlo prima dei rigori finali…

Amarcord di un Centrodestra d'amore e d'accordo che non c'è mai stato...
Amarcord di un Centrodestra d’amore e d’accordo che non c’è mai stato…

Gaetano Alaimo

NewTuscia – VITERBO – Azzerata la giunta Arena, ora il sindaco dovrà ancora una volta tentare di sbrogliare una matassa molto complicata. A cominciare dal rimpasto tra gli assessorati che riguardano da un parte l’asse Fondazione-Fratelli d’Italia, dall’altra il dialogo sempre più difficile con la Lega di Fusco.

Se le voci di corridoio dicevano di un interessamento per dare l’assessorato all’Ambiente ad Elpidio Micci, nessuna conferma è arrivata dallo stesso attuale responsabile dei lavori pubblici per le frazioni, mentre Fondazione, che attualmente ha due assessori e due consiglieri, non ci starebbe (secondo logica) a cedere un assessorato a Fratelli d’Italia che ha sei consiglieri e, quindi, vorrebbe aumentare da due a tre i componenti in giunta.

La Lega sembra stia a guardare, in realtà viene da un periodo molto difficile a livello interno, avendo perso molti pezzi pregiati per dissapori (vedi Contardo) e, nei confronti del sindaco Arena, non ha mai nascosto la propria insoddisfazione per i mancati risultati di qualche mese fa, poi “risolti” con il programma di lavori pubblici annunciato dallo stesso primo cittadino, quindi chiesto ad Arena di fare presto per attuare una politica vera che potesse anche lontanamente portare a compimento qualche punto del programma elettorale. Anche contro il Covid che, in questo azzeramento di giunta, non c’entra davvero nulla.

Ora, quindi, ripartono i contatti di Giovanni Arena, sempre più solo, che aveva annunciato la possibilità di modificare la composizione di giunta. Ma, con l’assenza nell’ultimo consiglio di Fondazione e FdI, si è capito che i problemi sono ben più gravi e strutturali. L’insoddisfazione per i ritardi ed i mancati risultati di gestione si sommano alle richieste sempre più ingestibili che vengono da una coalizione di centrodestra sempre sull’orlo di una crisi di nervi.

Tante le divergenze anche sulla veduta delle soluzioni per una Viterbo che, a parte le gioie per Bonucci e la Nazionale, recentemente può contare solo su qualche asfaltatura qua e là e i primi segnali di spinta turistica (vedi pannello al Terminal 3 di Fiumicino e qualche crocerista in più da Civitavecchia). Per il resto troppo poco, soprattutto per l’assenza di qualsiasi segnale dal termalismo e ritardi nella modernizzazione della città, gravata, tra l’altro, da problemi di sicurezza pubblici per tanti fatti spiacevoli successi nelgi ultimi mesi.

Cosa farà ora Arena? Dopo altre crisi presunte o dichiarate ora sembra che la stessa esistenza del primo mandato Arena sia a rischio. Se prima c’era soprattutto la matassa programma elettorale, lavori pubblici in primis, da sbrogliare, ora il dissidio è prevalentemente politico e di prospettiva di coalizione. Ad Arena servirà avere un asso nella manica com’è stato Leonardo Bonucci per la Nazionale di Roberto Mancini e cercare di non vincere ai rigori ma per tempo.