Viterbo abbraccia il suo campione d’Europa Leonardo Bonucci

Maurizio Fiorani

NewTuscia – VITERBO – Oggi tributo di folla per il ritorno a Viterbo  del campione d’Europa e viterbese doc  Leonardo Bonucci.

Leonardo Bonucci con il sindaco di Viterbo Giovanni Arena

Il neocampione europeo di Pianoscarano, prima di arrivare allo stadio Enrico Rocchi, é stato ricevuto a Palazzo dei Priori dal Sindaco di Viterbo Giovanni Maria Arena insieme all’Assessore allo Sport Marco De Carolis: i due rappresentanti istituzionali viterbesi hanno ricevuto e premiato con più targhe il difensore della Juventus.

Intorno alle 17,30 Leonardo Bonucci è giunto allo stadio Enrico Rocchi a bordo di una Fiat Tipo metallizzata. Al suo arrivo lo stadio Enrico Rocchi era già in fermento da tempo. Il Leo nazionale è uscito dal tunnel dagli spogliatoi con una gradita sorpresa: ad accoglierlo, sul terreno di gioco, c’era un corridoio di giovanissimi calciatori della scuola calcio, tutti in maglietta rossa. Bonucci ha stretto le mani ai campioni del domani fino, poi, a giungere sul palco. Ad attenderlo c’era la presentatrice e giornalista sportiva locale Eleonora Celestini.

Leonardo Bonucci con la sua solita semplicità ha espresso la gioia di essere ritornato a Viterbo tra la sua gente che lo ha sempre sostenuto in tutta la sua lunga carriera, dai suoi esordi,  quando giocava nelle giovanili del Pianoscarano e Bagnaia, successivamente con la maglia gialloblù della Viterbese ed ora come campione bianconero e della Nazionale.

Bonucci ha parlato a braccio ricordando la sua grande tenacia e determinazione che hanno permesso, a lui ragazzo di provincia, di affermarsi nel calcio professionistico nazionale ed internazionale.

Leonardo Bonucci

Il Sindaco di Viterbo  Giovanni Maria Arena  ed il Presidente del Panatlon Club  di Viterbo Angelo Landi hanno consegnato una targa ricordo al campione viterbese. Landi ha quindi esortato i giovanissimi calciatori ad impegnarsi al massimo delle loro capacità come ha fatto Leonardo Bonucci che, per loro, deve rappresentare un esempio.

E’ stato poi chiamato in campo il fratello maggiore di Leonardo Bonucci, Riccardo, che sul palco, ha parlato di alcuni aneddoti d’infanzia con Leo quando entrambi, da bambini, giocavano all’oratorio.

Il Presidente della Viterbese Marco Arturo Romano con una battuta ha chiesto se un giorno il Bonucci nazionale rivestirà ancora la maglia della Viterbese ed ha regalato la maglia  n° 19 della Viterbese a Leonardo e quella numero 6 a Riccardo Bonucci.

E’ stato quindi il momento del commiato di Leonardo Bonucci dalla sua Viterbo che tanto lo ama e che ha sofferto e, quindi, gioito con lui per la conquista del titolo europeo. Un’accoglienza trionfale quanto dovuta per il neo campione europeo da parte della sua Viterbo che, alla fine, Leo ha salutato contento ed emozionato.

La Tuscia ricorderà il carisma di Leonardo Bonucci in questi Europei, un trascinatore carismatico per tutta la Nazionale del Ct Roberto Mancini che, in ogni momento del Campionato continentale, ha sempre spinto i compagni a dare il massimo e, nei rari momenti di difficoltà, in particolare dopo il primo gol a freddo nella finale dell’Inghilterra, a reagire prontamente. Non a caso ha segnato proprio lui il pareggio, quasi di rapina come un vero bomber, e replicato nei rigori finali con la grande grinta che tutti abbiamo visto in Tv. In questo successo Bonucci ha esorcizzato il precedente rigore sbagliato agli Europei del 2016: come disse qualcuno…non è veramente grande chi non cade mai ma chi cadendo sa rialzarsi!

Grazie Leo!