La Coop reintegra il lavoratore sospeso

NewTuscia – CIVITA CASTELLANA – Riceviamo e pubblichiamo dall’Avv. Annalisa Cannetto.

Civita Castellana

“Dopo tre mesi, termina positivamente la spiacevole vicenda del Capo Reparto della Coop di Civita Castellana accusato in data 26.04.21 da una lavoratrice, sua ex fidanzata di averle gettato addosso una tazzina di caffè bollente dicendole “puttana“.
Da lunedì è tornato infatti al lavoro in un’altra sede.

L’episodio era stato fatto passare dalla lavoratrice e dal suo sindacalista Cobas, Francesco Iacovone, come una “grave violenza rivolta ad una donna” e ne era stata data ampia notizia sia sui quotidiani locali che nazionali che su varie testate giornalistiche.
In conseguenza delle pesanti accuse della lavoratrice Paola, il Capo Settore subiva infatti conseguenze notevoli, il linciaggio mediatico sui vari social con offese pesanti, sul piano lavorativo, in quanto veniva  sospeso cautelarmente dalla Direzione Aziendale e poi fatto ancora più grave, gli veniva notificato un  provvedimento di ammonimento da parte della Questura di Viterbo.

E’ iniziata così la dura battaglia del Capo Reparto, assistito e difeso dall’Avv. Annalisa Cannetto del Foro di Terni che con grande tenacia, nonostante infatti le tante avversità incontrate, è riuscita ad ottenere l’annullamento del provvedimento di ammonimento, in quanto è stato dimostrato che quanto denunciato dalla lavoratrice era assolutamente infondato e non veritiero.
Non vi è stata infatti alcuna forma di violenza, in quanto nè le è stato gettato il caffè addosso nè le è stato detto “puttana”, dimostrando quindi l’assoluta infondatezza delle accuse sollevate dalla Lavoratrice, la quale non è nuova a comportamenti del genere nei confronti dei propri ex fidanzati.
Il Capo Reparto dopo tanta sofferenza è potuto  quindi rientrare al lavoro a testa alta e buttarsi finalmente alle spalle questa spiacevole storia”.