Asl Viterbo: “Prevenzione per i rischi di esposizione da polveri di silice e di sovraccarico biomeccanico”

ATTIVATO UN TAVOLO TECNICO CON TUTTI I PORTATORI DI INTERESSE CHE HA GIÀ PRODOTTO LE PRIME DUE SCHEDE DI BUONA PRATICA, INVIATE ALLE AZIENDE CERAMICHE DELLA TUSCIA E ALLE PARTI SOCIALI.

NewTuscia – VITERBO – A partire dallo scorso anno, il Servizio Presal della Asl di Viterbo ha attivato un Piano mirato di prevenzione sui due rischi principali presenti nelle industrie ceramiche: il rischio chimico/cancerogeno (per esposizione a polveri di silice) e il rischio di sovraccarico biomeccanico (per movimentazione dei carichi e per movimenti ripetitivi), in coerenza con le priorità individuate nel Piano nazionale della prevenzione.

Il rischio di esposizione a polveri di silice – spiega il direttore dello Spresal – Augusto Quercia – è tutt’ora rilevante. La silice inalata, infatti, può provocare la silicosi e, inoltre, le lavorazioni che generano silice respirabile sono classificate cancerogene, in base al recepimento di direttive europee. Le malattie professionali da sovraccarico biomeccanico riguardano, invece, con maggiore frequenza il rachide, le spalle e gli arti superiori e rappresentano circa i due terzi di tutte le malattie professionali denunciate. Il Piano mirato di prevenzione si propone di migliorare il livello delle misure tecniche, organizzative e procedurali per la prevenzione dei due rischi individuati (silice e sovraccarico biomeccanico) ed è basato sul coinvolgimento diretto di tutti gli attori interessati al perseguimento di questi obiettivi di salute. Dalle associazioni di categoria (Unindustria e Federlazio) alle organizzazioni sindacali, dalle aziende al Centro ceramica, dai consulenti per la sicurezza ai medici competenti, fino ai professionisti esperti della Asl Viterbo delle unità operative Presal e Laboratorio di Igiene Industriale e dell’INAIL”.

Tra le azioni già messe in campo, anche un tavolo tecnico, organizzato in gruppi di lavoro specifici che ha già prodotto le prime due schede tecniche di buona pratica, inviate a tutte le aziende ceramiche della Tuscia e alle parti sociali, per il monitoraggio delle polveri e per le operazioni di pulizia. I lavori del tavolo tecnico stanno proseguendo con l’elaborazione di ulteriori schede tecniche di buona pratica per le singole lavorazioni della ceramica.

Il materiale che, progressivamente verrà prodotto, sarà consultabile nella sezione approfondimenti del portale aziendale www.asl.vt.it.