L’avvio della piattaforma “Contrassegno Unificato Disabili Europeo” CUDE”

Stefano Stefanini

NewTuscia – ROMA – L’ avvio della  piattaforma “Contrassegno Unificato Disabili Europeo” CUDE: “E’ scelta di civiltà, passo in avanti per democrazia e diritti”.

Come riportato da Giuseppe Pellicano’ sul sito Anci: “Oggi viviamo una bella giornata per il Paese perché, dietro questa innovazione che ci permette di abbattere una barriera, c’è una scelta di civiltà. E quando si abbattono barriere, materiale e culturali che siano, la democrazia fa dei passi in avanti sui diritti delle persone”. Lo ha affermato Luca Vecchi, sindaco di Reggio Emilia e delegato Anci al Welfare, intervenuto in rappresentanza dell’Associazione alla conferenza stampa sull’avvio della piattaforma unica nazionale informatica delle targhe associate al Contrassegno Unificato Disabili Europeo (CUDE), che facilita la mobilità delle persone con disabilità.

Lincontro con la stampa è stato organizzato dai ministri per le Disabilità, Erica Stefani, e delle Infrastrutture e della Mobilità sostenibile, Enrico Giovannini che ha parlato di un sistema informatico ancora in fase in sviluppo che sarà pienamente operativo entro tre mesi e sarà facile da utilizzare”.

“Con la nuova piattaforma – ha spiegato Giovannini – una volta inseriti i dati dei veicoli, questi vengono condivisi con altri comuni, nel rispetto della privacy, e questo dà accesso alle Ztl degli altri comuni. Quindi non è un’innovazione normativa, ma nel cambiamento delle procedure, grazie alla tecnologia, che consente di semplificare l’accesso”.

“E’ giusto sottolineare come sia l’innovazione tecnologica e non quella normativa a creare le condizione per elargire il servizio ai cittadini e dare dignità alle persone semplificando loro la complessità della vita”, ha aggiunto Vecchi riprendendo le considerazioni svolte dal ministro Giovannini.

Secondo il delegato Anci, “in questa innovazione c’è il senso profondo di una piccola grande cosa che i Comuni italiani salutano con piacere, ben sapendo di essere protagonisti visto che la gestione delle Ztl riguarda in prima battuta proprio le città. Stiamo scrivendo – ha aggiunto – una bella pagina con due ministeri che condividono una strategia di questo tipo che riguarderà i comuni, le città ma soprattutto le persone più fragili”.

Un’innovazione che “vede i Comuni pronti a dare la massima collaborazione per dar corso al suo sviluppo attuativo, in linea con le raccomandazioni espresse in sede di Conferenza Unificata e necessarie per un ordinato avvio del sistema”.

“Nella sua semplicità – ha aggiunto Erica Stefani, ministra per la Disabilità – questa Piattaforma risolve un grande problema. Oggi le famiglie delle persone con disabilità possono vivere un minor disagio. Questo strumento era fortemente richiesto e siamo riusciti a dare una risposta che rende effettivo il diritto alla mobilità. La vera inclusione e il vero modo per affrontare i temi della disabilità non è quello di approntare delle leggi speciali, è di fare in modo che la nostra normativa e il nostro impianto permettano a tutti di esserci”.