Canino. Rapina alle poste, gli imputati chiedono il rito abbreviato

Tribunale di Viterbo

NewTuscia – CANINO – Imputati per la rapine nell’ufficio postale di viale Giuseppe Garibaldi a Canino lo scorso 28 novembre, il direttore della struttura e i complici, identificati in tempi brevissimi ed altrettanto rapidamente finiti 4 in carcere e tre ai domiciliari tra dicembre e gennaio, hanno chiesto di essere giudicati con il rito alternativo.

In caso di condanna, tale procedura prevede lo sconto di un terzo della pena; l’udienza è stata fissata al 16 ottobre davanti al collegio presieduto dal giudice Silvia Mattei.

Il direttore 39enne era stato ritenuto la mente della banda dagli inquirenti e dopo il fermo si sarebbe reso disponibile a collaborare con le forze dell’ordine. Avrebbe affermato che la cifra rubata si aggirava attorno ai 170mila euro, i complici invece affermerebbero che si era trattato di 44 mila euro. A tutt’oggi sono stati trovati solo i 30mila che il direttore avrebbe tenuto per se, quando fu scoperto dai carabinieri, che lo stavano pedinando in quanto sospettosi nei suoi confronti dopo la rapina, con tali soldi in macchina.

I 130 mila euro restanti sono rimasti un mistero, ma per farli saltar fuori, all’epoca dei fatti, i complici del direttore lo avrebbero minacciato di morte.