Caso morte Arcuri, “fu fatto accidentale”. In primo grado prosciolto Andrea Landolfi dall’accusa di femminicidio

NewTuscia – VITERBO – Andrea Landolfi non è l’assassino di Maria Sestina Arcuri, sua ex fidanzata. A stabilirlo ieri sera, dopo oltre 10 ore di camera di consiglio, la corte d’assise del tribunale di Viterbo che ha accolto le tesi della difesa di Landolfi, Gasperini e Fabrizi.

I fatti risalgono alla notte tra il 3 e 4 febbraio 2019, quando a Ronciglione si verificò la tragedia in casa della nonna di lui: Maria Sestina Arcuri precipitò dalle scale di casa morendo. Subito si pensò al fidanzato Andrea Landolfi come autore materiale del femminicidio, con le ipotesi d’accusa che portarono all’arresto dell’ex fidanzato della ragazza il 25 settembre 2019. A Regina Coeli.

Il fatto non sussiste, dunque, per la Corte d’assise di Viterbo, presieduta ieri dal Eugenio Turco. Non sono state accettate le tesi dell’accusa dell’Om Pacifici legate alla presunta falsa testimonianza della nonna di Landolfi per difenderlo e ad altre dichiarazioni che lo avrebbero visto spingere la Arcuri volontariamente.

L’accusa aveva chiesto 25 anni e la parte civile l’ergastolo. In primo grado ora, invece, Landolfi, è un uomo libero.

 

Gaetano Alaimo

Giornalista iscritto all'Albo dal 2002. Ha collaborato al Messaggero di Viterbo per 4 anni. Ha diretto prima Ontuscia.it e dal 2008 dirige NewTuscia.it. A Tele Lazio Nord conduce "Luce Nuova sui fatti", trasmissione settimanale di approfondimento tematico in onda il giovedì alle 21