Spaccio a Mammagialla, indagato anche agente della penitenziaria

NewTuscia – VITERBO – Subotex, eroina e hashish all’interno del carcere di Mammagialla, lo spaccio delle sostanze stupefacenti vedrebbe coinvolto anche un agente della penitenziaria. E’ emerso durate l’udienza di ieri per l’ammissione prove del processo a tre detenuti sorpresi a cedere tali sostanze nel luglio di cinque anni fa e rinviati a giudizio per spaccio aggravato il scorso 3 novembre 2020 dal gip Rita Cialoni.

L’indagine, partita nel febbraio del 2016 con il sequestro di 300 grammi di hashish e 20 pastiche di subotex, è proseguita con intercettazioni di conversazioni telefoniche e ambientali all’interno della casa circondariale che hanno permesso di restringere il cerchio degli indagati che hanno portato anche al ritrovamento di altre i pasticche di subotex e anche dell’eroina, in possesso degli attuali imputati.

Esso sono un pugliese originario della provincia di Brindisi e detenuto al momento per altre cause a Rimini,  un 45enne originario della Tunisia ma residente in provincia di Padova e un 39enne di Roma attualmente ristretto per altra causa nel carcere di Oristano, in Sardegna.

Ieri, davanti al collegio presieduto dalla dottoressa Massini l’udienza di ammissione prove. ma il processo entrerà invece nel vivo il 26 gennaio, quando saranno sentiti i primi testimoni dell’accusa.

Le successive due udienze sono state fissate per il 9 febbraio e il 2 marzo 2022.