Muore improvvisamente Alessandro Arriga: un amico d’infanzia

Gaetano Alaimo

NewTuscia – VITERBO – Alessandro no. Proprio no. Non sapevo della tua improvvisa scomparsa, amico mio. No, non ci voglio credere. Tu, più giovane di qualche anno di me. Siamo cresciuti praticamente insieme con tuo fratello Andrea e i miei zii e mio cugino in quel del quartiere Pilastro. Erano anni spensierati, quando giocavamo a calcio al famoso “piazzaletto”, ora parcheggio, dietro lo stadio Rocchi, che in quel periodo era in fondo una specie di giungla. Ma stavamo bene. Eravamo ragazzi e tutta una vita davanti.

Erano gli anni Ottanta, anni rimasti nell’immaginario di tutti perché i limiti sembravano non esserci. E, invece, il limite estremo me lo sono trovato davanti come un cazzotto poco fa, sapendo della tua improvvisa scomparsa. Ancora avvolta dal mistero. Lo so in ritardo, senza avere neanche il tempo di darti l’ultimo saluto.

Caro Alessandro, per noi sempre “Dandolino”, come dicevamo da bambini, ci mancherai tanto. Troppo.

Ciao Alessandro!

Sentite condoglianze alla famiglia da parte mia e della nostra redazione. Di cuore.