Imprese Lazio. Credimi Futuro compie due anni

Erogati 500 milioni di euro grazie al primo finanziamento digitale di Credimi, oltre 38 mila le richieste ricevute da Piccole e Medie Imprese italiane 

Il 46% delle domande è arrivato da Lombardia (20%), Campania (13%) e Lazio (13%), seguite da Veneto (8%) e Piemonte (7%).Far fronte al bisogno di liquidità, farsi trovare pronti per la ripresa o finanziare nuovi investimenti: ecco le tre ragioni – comuni a tutti i settori – della richiesta del prestito.

NewTuscia – MILANO – 500 milioni di euro erogati: è con questi numeri che Credimiil più grande digital lender per le imprese in Europa (classifica p2pmarketdata), festeggia i primi due anni di Credimi Futuro, il finanziamento digitale nato a giugno del 2019 e disegnato sulle esigenze delle PMI italiane, per supportarle nel rilancio e nell’ampliamento delle loro attività, nella riqualificazione della loro offerta, nella digitalizzazione.

È soprattutto nell’ultimo anno e mezzo che questo finanziamento – richiedibile completamente online, con verifica immediata, e veloce da ottenere (3 giorni lavorativi per un preventivo completo) – ha giocato un ruolo importante perché si è dimostrato il giusto strumento per supportare le imprese che hanno dovuto affrontare chiusure e cali di fatturato importanti a causa della pandemia. Credimi, infatti, è tra i principali digital lender erogatori di prestiti assistiti da garanzie dello Stato, grazie anche alla sua capacità di attivare affidamenti aggiuntivi rispetto a quelli bancari – oltre 670 milioni la raccolta della società negli ultimi 12 mesi – attraverso operazioni innovative con primari investitori istituzionali, tra i quali il Gruppo Generali (vedi “Italianonsiferma”), Intesa Sanpaolo (vedi “Perseveranza”), Deutsche Bank, Banca Sella, Banco Desio, Banca del Piemonte, Banca di Asti, Banco BPM, Finpiemonte e Fondazione CRT. Esempi virtuosi di come vari attori finanziari possano collaborare per migliorare l’economia del Paese e liberare liquidità in tempi rapidi per le PMI del territorio italiano.

Le testimonianze degli imprenditori

Sono state in totale 38.768 le imprese che hanno richiesto Credimi Futuro. Tra queste, Kassiopeasocietà sarda di programmazione e organizzazione di eventi nazionali e internazionali che nel 2020, a causa del blocco di qualsiasi evento, fiera e congresso, si è trovata in forte difficoltà, ma non ha chiuso, anzi, la titolare, Maria Teresa Sotgiu, racconta: “Ho fatto subito richiesta per un finanziamento. È stato facile, e una volta ottenuto l’ho utilizzato per promuovere attività di comunicazione“. Grazie a questo finanziamento Kassiopea, che è anche provider ECM (ossia ha la certificazione del Ministero della Salute italiano per la formazione dei medici), ha potuto fronteggiare le criticità affrontate nel 2020, e per poter continuare a organizzare corsi di aggiornamento, ha messo in piedi un sistema di eventi a distanza online. Da organizzatrice di eventi, Maria Teresa insieme ai suoi nove dipendenti, è diventata una tecnica specializzata in eventi online.

O ancora 2 effe srl, azienda di cosmetici personalizzati per centri estetici. I titolari sono Elena Lantean – ex dirigente di filiale bancaria che ha deciso di reinventarsi, ha seguito alcuni corsi e ha trovato una nuova strada – e il marito Fabio Ferro, che si occupa del marketing dell’impresa. Lavorando con i centri estetici, il lockdown dello scorso marzo ha messo lei e il marito in grave difficoltà. Ma i due non sono stati fermi, come racconta Elena: “Abbiamo subito pensato a come muoverci, abbiamo organizzato una campagna di marketing, grazie alla collaborazione di una nostra cliente e di un fornitore“. È facendo ricerca online per trovare una soluzione, hanno scoperto Credimi: “Ci ha stupiti per la semplicità di gestione. Siamo riusciti a ottenere il finanziamento velocemente. È stato fondamentale per ridare ossigeno all’attività, visto che gli aiuti dello Stato sono arrivati a fine luglio“. Coprendo alcuni costi con il finanziamento di Credimi, Elena e Fabio hanno potuto fare investimenti tecnologici, comprando nuovi macchinari che hanno velocizzato operazioni e processi.

Esempi di aziende che rispecchiano l’Italia e il suo tessuto produttivo e che grazie a Credimi Futuro hanno potuto sostenere in tempi rapidi la crescita o la ripresa del proprio business.

Le microimprese richiedono Credimi Futuro per esigenze di liquidità, ma anche ripresa e investimenti

A richiedere questo finanziamento sono state soprattutto le imprese più piccole, quelle “micro“, ovvero con un fatturato sotto i 2 milioni di euro. In particolare, nell’ultimo anno le richieste sono arrivate per l’84% da queste imprese e per il 13% da aziende piccole e medie (ovvero con un fatturato fino a 50 milioni).

Le domande di Credimi Futuro sono arrivate da aziende appartenenti a categorie molto diverse tra loro ma le motivazioni delle richieste sono comuni: far fronte all’urgente bisogno di liquiditàfarsi trovare pronti per la ripresa e ottenere liquidità per sostenere nuovi investimenti.

Il 46% delle richieste è concentrato tra Lombardia, Campania e Lazio

La Lombardia è la regione da cui sono arrivate più richieste (20% del totale) anche per le tante domande arrivate da Milano (48% del totale regionale), Brescia (12%) e Bergamo (10%). Seguono Campania e Lazio (entrambe intorno al 13% delle richieste totali). Veneto, Piemonte e Sicilia le regioni che hanno fatto il maggior numero di richieste dopo le prime tre.

A Credimi Futuro si sono aggiunti negli anni altri prodotti creati con lo scopo di poter ampliare sempre di più la tipologia di imprese coperte – come Credimi Subito, il primo finanziamento digitale totalmente dedicato alle ditte individuali, con un fatturato minimo di 50.000 euro e con almeno due anni di età. Ma anche con l’obiettivo di aumentare il numero di servizi offerti. È il caso di Credimi Commerce, creato per le piccole e medie imprese – incluse le ditte individuali – che desiderano investire nella digitalizzazione della propria azienda. Prodotti pensati e implementati da Credimi con l’obiettivo di poter diventare un punto di riferimento per le piccole e medie imprese, non solo per quel che riguarda l’accesso al credito, ma anche in termini di supporto concreto, affiancandole con servizi e innovazioni importanti per la loro crescita, basati su dati e tecnologia. Prossimo step della società l’erogazione dei nuovi finanziamenti a 8 anni per andare incontro alle nuove esigenze di liquidità e flessibilità degli imprenditori italiani.

I due anni di Credimi Futuro sono per noi una tappa molto importante. La sua crescita dallo scoppio della pandemia, ma soprattutto la sua capacità di rispondere alle esigenze di finanziamento delle PMI in una fase così delicata, è per noi la dimostrazione che abbiamo creato un prodotto che davvero va incontro alle necessità delle imprese italiane – dichiara Ignazio Rocco, CEO e Co-Founder di Credimi. – La pandemia ha messo in evidenza che i prodotti finanziari come questo sono fondamentali in un contesto in cui tutto si muove velocemente, sia la crescita che eventuali fasi di crisi. Con altrettanta velocità e snellezza dobbiamo essere in grado di supportare gli imprenditori che devono fronteggiare emergenze o trovare nuove risorse per finanziare progetti di crescita. Non posso che ringraziare tutti i clienti che ci hanno dato fiducia, i partner e gli investitori per il supporto, ma soprattutto il team di Credimi per la passione che mette ogni giorno nella ricerca e sviluppo di nuovi prodotti. In questi mesi il fintech ha dimostrato di poter fare la differenza, specialmente quando si sviluppano progetti in collaborazione con istituzioni più tradizionali. Credo sia quindi importante che gli attori che ne hanno capito il valore possano promuovere una trasformazione culturale forte, e creare un contesto in cui il fintech possa crescere. Noi di Credimi siamo in prima linea sul fronte di questa trasformazione.”