Prestazioni speciali in un centro benessere, al processo una donna cinese

Tribunale di Viterbo

NewTuscia – VITERBO – Esercizio di casa d’appuntamento, favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione; con queste accuse è stata citata in giudizio la donna cinese che gestiva il centro benessere aperto anni fa in viale Garbini.

A suo tempo la grande pubblicità aveva attirato l’attenzione delle forze dell’ordine che in seguito ad ulteriori controlli e appostamenti hanno potuto appurare come la clientela fosse quasi esclusivamente maschile, e di come tra questi, molti non necessitassero di massaggi curativi.

Il processo che ha fatto seguito alle indagini è arrivato ieri davanti alla corte presieduta dalla dottoressa Massini dove sono stati ascoltati due testimoni prodotti dall’accusa: un giovane di 26 anni che secondo la testimonianza durante un massaggio alla schiena si sarebbe sentito rivolgere l’offerta di un ulteriore massaggio, di particolare benessere con l’aggiunta di altri 15 euro, e un uomo anziano che si sarebbe recato al centro per problemi alla spalla.

Se nel primo caso il giovane ha accettato la proposta, nel secondo l’uomo, caduto in contraddizione sulla frequenza delle visite, ha però negato di aver ricevuto massaggi di tipo sessuale. Ci sarebbe da aggiungere che precedentemente non si era presentato per la deposizione. Nessuno dei due testimoni è però riuscito a a riconoscere la ragazza cinese tra le foto segnaletiche dei carabinieri.

L’udienza proseguirà nel marzo 2022.