Un’intensa stagione di cultura a Palazzo Doria Pamphili: “Ottobrata sanmartinese”

Esclusive visite guidate teatrali con la “Compagnia teatrale sanmartinese”

Stefano Stefanini

NewTuscia – VITERBO – Si inaugura un’intensa stagione culturale a Palazzo Doria Pampholi di San Martino al Cimino sabato 3 luglio dalle 18 con un percorso guidato teatralizzato  in costume a cura della “Compagnia teatrale sammartinese Danilo Morucci”, nell’ambito dell’iniziativa “L’estate delle meraviglie” Insieme sicuri promossa dalla regione Lazio.

Nel comunicato diffuso da Laziocrea  si delinea il programma dell’estate sammartinese: si  inizierà il 3 luglio per proseguire con tre mesi di incontri culturali, musica, teatro, spettacoli dal vivo, laboratori e workshop per i più piccoli.

Appuntamenti speciali e gratuiti saranno dedicati a Dante Alighieri a agosto, e a settembre, alle ore 18 alla sala Aldobrandini: esperti e studiosi del sommo poeta analizzeranno il suo rapporto con la Tuscia e la sua influenza nel territorio.

. A seguire domenica 4 luglio dalle 18 apertura straordinaria alla scoperta dello storico palazzo, con la guida dello studioso pamphiliano Colombo Bastianelli, che racconterà fasti e accadimenti avvenuti nelle meravigliose sale, accompagnato da rappresentazioni teatrali con attori in costume d’epoca che daranno vita a intermezzi tratti dalla storia del borgo di San Martino al Cimino e da quella di donna Olimpia, principessa del paese, che intorno alla metà del settimo secolo fece ergere l’edificio.

Il cortile ospiterà quattro serate a luglio e agosto, alle 21,30, dedicate al mondo del cinema e del vino, con ingresso gratuito: registi, attori e sceneggiatori e produttori vinicoli locali racconteranno il fortunato connubio.

Alcune serate in agosto saranno riservati al cielo, con osservazioni astronomiche  dei più interessanti oggetti celesti visibili al telescopio, accompagnati da un percorso conoscitivo della volta celeste: stelle, costellazioni e pianeti, sotto la guida di un astrofilo con ingresso  gratuito.

Tante le proposte a cura di Parchi Lazio che ha programmato ogni fine settimana, a partire da sabato 3 e domenica 4 luglio dalle 10,30 alle 12,30,  escursioni campestri gratuite nella riserva naturale del lago di Vico, alla scoperta di un paesaggio unico che vanta esemplari di faggi pluricentenari,  rare biodiversità e uno dei laghi più belli dellItalia centrale.

A partire dal 4 luglio dalle 16,30 e per tutte le domeniche del mese, per i più piccoli, nel cortile dello splendido palazzo, workshop che li impegneranno nella realizzazione di maschere e burattini, inventare storie e praticare yoga, prima di immergersi nelle coinvolgenti fiabe pensate per loro a partire dalle 16, mentre alle 17,30  andrà in scena uno spettacolo ispirato alle fiabe di tradizione italiana a cura di Le chat noir.

All’ingresso del magico Palazzo delle fiabe, i bambini verranno accolti da principesse, mostri e cavalieri che li porteranno con loro in uno splendido viaggio alla scoperta del patrimonio fiabesco popolare italiano.

La Compagnia Teatrale Sammartinese “Danilo Morucci” rappresenta uno dei più longevi gruppi di teatro amatoriali nella provincia di Viterbo. La Compagnia Morucci nasce nel lontano 1981 grazie all’affiatamento e all’idea di un gruppo di amici che, spinti da uno spirito di “sana incoscienza”, decidono di darsi al teatro, iniziando quasi per gioco questa meravigliosa avventura che li porterà a diventare una delle compagnie amatoriali più longeve nel panorama della Tuscia viterbese.

Tantissimi sono stati i premi e riconoscimenti ricevuti nell’arco di questi 30 anni, e soprattutto grande è stato il merito della compagnia di esser riuscita a portare la cultura del teatro nel loro territorio, iniziando nel 1984 con la nascita del Mese Teatrale Sammartinese, rassegna estiva di teatro amatoriale, per arrivare poi nel 2001 con la creazione del Concorso Nazionale Premio Gino Calevi che ha visto calcare le scene compagnie provenienti da tutte le parti d’Italia. Il rispetto delle tradizioni, dei sentimenti, dei cari che hanno faticato per darci il gruppo di oggi e che ora non ci sono più, tutto questo, anche a costo del sacrificio del tempo libero personale, deve essere portato avanti come valore fondante che sorregge la Compagnia Sammartinese tutta, poichè questa è la Compagnia, ed entrare a farne parte significa abbracciare, rispettandolo, un bagaglio di emozioni, di persone, di aneddoti, di principi che vivono da più 30 anni! Questo è il teatro.

Il borgo insieme a Palazzo Doria Pamphili, rappresenta una delle più suggestive testimonianze di urbanistica barocca la cui costruzione, sugli antichi ambienti dell’Abbazia, si deve alla principessa Olimpia Maidalchini (1594-1657) che, intorno alla metà del XVII secolo, affidò all’architetto Marcantonio De Rossi la trasformazione radicale del tessuto urbano di San Martino al Cimino.