Trasferimento dell’immobile del convitto Nazionale Giovanni Falcone di Palermo alla Città Metropolitana

NewTuscia – PALERMO – Si è svolta stamani la cerimonia di trasferimento (in esecuzione a quanto disposto dall’art. 3 comma 1 e dall’art 8 comma 6 della legge 23/1996, con convenzione del 15/06/2021), dell’immobile sede del Convitto Nazionale Giovanni Falcone di Palermo, in uso a titolo gratuito e con vincolo di destinazione d’uso, dall’Agenzia del Demanio alla Città Metropolitana di Palermo. 

Con questo atto la Città Metropolitana di Palermo diventa a tutti gli effetti responsabile della fornitura e gestione dell’immobile.

L’atto è stato firmato dal Dott. Massimo Bonomo Dirigente Direzione Patrimonio dell’Ente e dal dott. Vittorio Vannini dell’Agenzia del Demanio.

Alla Cerimonia era presente il Sindaco metropolitano, Leoluca Orlando, che così ha commentato: “la Città Metropolitana ha finalmente acquisito questo straordinario bene da parte del Demanio, di cui ringrazio il Direttore e i suoi collaboratori per lo spirito di collaborazione istituzionale. Da oggi il Convitto Nazionale come tutti gli Istituti Superiori dell’area metropolitana di Palermo può utilizzare un immobile dell’Ente. Si è finalmente messo ordine in una situazione da troppo tempo privava il Convitto Nazionale di avere un interlocutore che si occupasse della manutenzione e della cura dell’immobile. da oggi la Città Metropolitana dovrà occuparsi della cura e della manutenzione di questo splendido immobile, una vera e piccola cittadella educativa nel cuore del centro storico di Palermo“.

Il Convitto Nazionale Giovanni Falcone, nato nel 1675, è oggi per grandezza, con i suoi 2300 metri quadrati, il primo in Sicilia e il secondo in Italia.

Presenti inoltre per la Città Metropolitana di Palermo la Capo di Gabinetto Marianna Mirto, i Dirigenti Massimo Bonomo, Direzione Patrimonio e Claudio Delfino, Direzione Edilizia Scolastica.

La professoressa Giannino Concetta Rettore del Convitto ci ha tenuto a sottolineare che:” la cura è il filo rosso che attraversa tutte le attività programmate per il Convitto Nazionale. Oggi il passaggio alla Città Metropolitana è stato un momento celebrativo importante che è coerente con questo filo rosso, la cura è un sistema ampio che va al di là alle capacità di manutenzionare, perché noi concerteremo un capovolgimento di paradigma culturale nel quale tutte le realtà coinvolte saremo insieme per fare cura e cultura, che significa saper trasformare e saper entrare in relazione e in empatia“.