Il Covid-19 non spaventa più l’export delle imprese della Tuscia

Il primo trimestre del 2021 si è chiuso con una crescita del 12,3% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.

Sede della Camera di Commercio di Viterbo:

NewTuscia – VITERBO – Nel primo trimestre del 2021 le esportazioni delle imprese della Tuscia hanno registrato una  evidente crescita mettendo a segno un +12,3%. Il dato locale è in linea con quello regionale (+12,4%), ma decisamente superiore rispetto alla media nazionale che si attesta sul +4,6%. Tali variazioni non risultano ripartite in maniera omogenea: è possibile infatti evidenziare come l’Italia Centrale mostri un incremento maggiore (+9,9%), seguita dall’Italia Meridionale (+5,1%), Nord-orientale (+4,5%) e Nord-occidentale (+2,2%), mentre la situazione relativa all’Italia Insulare è opposta, in quanto è riscontrabile un lieve peggioramento, pari al -6,8% rispetto al primo trimestre 2020.

Nello specifico l’analisi dei dati del primo trimestre del 2021 della Tuscia, rispetto allo stesso trimestre dell’anno precedente, mostra una crescita del comparto agroalimentare pari al +28,8%, con un trend positivo sia per quanto riguarda la vendita di prodotti agricoli (+22,3%), che per i prodotti agricoli trasformati (+38,8). Un aumento sostanziale caratterizza l’export di oli e grassi vegetali e animali (+25,4%) e quello relativo alla frutta e agli ortaggi lavorati e conservati (+19,6%). In aumento anche la tendenza relativa all’esportazione dei prodotti connessi alla lavorazione di granaglie, amidi e prodotti amidacei (+19,5%) e ai prodotti delle industrie lattiero-casearie (+18,3%). Un trend negativo, invece, riveste il settore dell’export relativo alla carne lavorata e conservata e dei prodotti a base di carne, che registra una rilevante diminuzione pari al -56% nel primo trimestre 2021, rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

Il settore manifatturiero nel suo complesso presenta un aumento pari al +10,6%, in particolare, oltre che per quanto detto a proposito della lavorazione alimentare, nel mercato del legno, prodotti del legno, carta e stampa (+522%) e quello relativo a computer, apparecchi elettronici e ottici (+150,7%).

Viene invece evidenziata una riduzione dei prodotti tessili, abbigliamento, pelli e accessori (-15,7%), che registra una battuta di arresto dopo un lunghissimo periodo pre-Covid all’insegna della grande crescita. In diminuzione anche le esportazioni di sostanze e prodotti chimici e di macchinari e apparecchi, che mostrano rispettivamente il -25,5% e -21,8%.

All’interno del settore degli articoli in gomma, materie plastiche e altri prodotti della lavorazione di minerali non metalliferi è fondamentale sottolineare come, nei primi tre mesi del 2021, gli articoli in ceramica e porcellana, che da soli rappresentano un quarto dell’export provinciale complessivo, abbiano mostrato uno sviluppo di quasi il +5%.

Il mercato europeo, per il primo trimestre dell’anno in corso, continua a rappresentare il principale sbocco per l’export della provincia viterbese, con oltre 80 milioni di euro di esportazioni, pari al 76,4% di quelle complessive. Rspetto allo stesso periodo dell’anno precedente le esportazioni verso l’Europa sono aumentate del +12,5%. All’interno del continente europeo, le esportazioni della provincia viterbese sono principalmente indirizzate verso la Germania, che evidenzia un incremento di circa il +71% e la Francia, che tuttavia risente di un leggero calo pari a – 4%. Alti livelli di crescita rispetto al primo trimestre 2020 sono stati registrati anche da parte di Svizzera (+27%) e Austria (+40%), mentre la Spagna presenta una situazione stazionaria. Segno negativo presentano invece le esportazioni dirette in Slovenia (-33%), Paesi Bassi (-6%) e Belgio (-28%).

Positivo l’export verso l’America (+38,6%), in particolare verso gli Stati Uniti, che mostrano un incremento del 52,3%, e il Canada (+118%).

Per quanto riguarda il continente asiatico, è possibile riscontrare un aumento complessivo delle esportazione pari al +3,5%, mentre, entrando nel dettaglio, risultano in netto calo l’export diretto a Giappone (-63,64%) e Cina (-20,61%), sempre con bassi valore di export, mentre in buono sviluppo la Corea del Sud (+13,3%), che si sta confermando come la principale meta asiatica dell’export della Tuscia.

Nel suo complesso si riscontrano anche diminuzioni delle esportazioni dirette verso il continente africano (-14,37%), in particolare in Marocco (-30,2%) ed Egitto (-39,45%), mentre segno positivo presentano le esportazioni verso l’Oceania (+20%).

“La Tuscia – dichiara Francesco Monzillo, segretario generale della Camera di Commercio Viterbo – sembra amplificare i decisi passi avanti fatti dal Paese nella neutralizzazione degli effetti economici del Covid, perlomeno nell’ambito del commercio internazionale, un elemento importante che può dare fiducia ed indicare alle imprese una strada per il futuro”.

CAMERA DI COMMERCIO DI VITERBO