Donazioni 2021: “La Biblioteca che raccoglie è la stessa che si impegna a restituire alla città”

NewTuscia – VITERBO – Riceviamo e pubblichiamo.

In una comunità come la nostra, colpita così duramente dalla pandemia da Covid-19, e direi quasi, sconquassata in tutti i suoi ambiti, siano essi sociali o economici, lavorativi o turistici, l’atto del donare è un gesto che non può e non deve passare sotto silenzio.

Donare alla Biblioteca infatti è un donare alla comunità, a una comunità che si ostina in maniera quasi eroica a stringersi intorno a un focolaio di conoscenza e sapere, di svago, di lettura, di volontà di comprendere e comprendersi.

E proprio con l’atto del donare si favorisce la comunità, ma ci si scopre anche parte di essa: un insieme di persone, aziende, imprese, che ognuno a suo modo e per quanto in suo potere, non perde occasione per far sentire la sua voce, la sua forza, la sua speranza e la sua lungimiranza. Donare un libro, donare i soldi per l’aggiornamento del catalogo è parte di un moto di orgoglio e di umanità insieme, un orgoglio che fa sentire ognuno parte di un ciclo virtuoso di umanità, perché donare alla cultura è donare alle persone, ai cittadini di oggi, ma soprattutto ai cittadini di domani. Perché le biblioteche sono un organismo vivo, pulsante, che disseta gli interessi di molti, rende ogni cittadino libero di spaziare all’interno delle curiosità più recondite e sazia le persone nella propria voglia di conoscere. In questo senso infatti non esistono per definizione libri buoni e libri cattivi, e il compito della Biblioteca dovrebbe essere solo quello di mettere in atto un primo e doveroso vaglio, ma non con lo spirito dell’arcigno censore, ma piuttosto con quello amicale della guida e dell’instradamento, fermo restando che ogni richiesta è stata nel tempo esaudita, e chi cercava qualcosa non disponibile, lo ha presto trovato nelle nostre sale. E questa ricerca, questo tentativo di mettersi al servizio della comunità non sarebbe stato possibile in passato, come non sarebbe stato possibile oggi, senza il contributo lungimirante delle persone e delle aziende che di seguito citerò. Perché la cultura purtroppo viene ancora oggi vista da molti come un qualcosa di superfluo, ma al contrario è la malta che lega insieme il muro della nostra civiltà, unico argine alla barbarie e alla disgregazione.

Speriamo che al più presto sarà possibile riprendere a incontrarci, a stringerci le mani, ad abbracciarci, ma per ora quello che possiamo fare è stringerci a distanza, incontrarci tra le pagine di un libro, e sorridere pensando che persone come noi hanno permesso ad altre persone che forse non conosceranno mai di poter leggere in maniera totalmente gratuita ciò che di meglio la mente umana ha prodotto e continua a produrre.

A tutti voi donatori di oggi, cui si somma il ricordo dei donatori di ieri, e soprattutto la speranza dei donatori di domani, ma anche a tutti voi utenti va il più sincero e commosso ringraziamento della Biblioteca Consorziale di Viterbo e il mio personalissimo tributo non può esaurire una stima e una riconoscenza che spero possa essere unanime e corale.

Come molti già sapranno, la Biblioteca non pubblica le cifre delle donazioni ricevute, e questo perché riteniamo che l’entità di un contributo non sia il fattore di importanza primaria sul quale porre l’accento: crediamo fortemente invece che il gesto del donare, dell’aiutare, e del farlo gratuitamente in nome di alti ideali, sia la cosa che conta.

Vorrei quindi ringraziare le aziende che hanno contribuito all’acquisto dei molti volumi che andranno ad arricchire il nostro catalogo, già primo per quantità e qualità di acquisti nella Regione Lazio. Ringrazio quindi in ordine alfabetico:
Audiotime s.r.l., vicina alla biblioteca per le piccole esigenze come per i grandi progetti
Banca Lazio Nord, sempre presente per la realizzazione delle nostre idee e generoso e importante partner locale a tutti noto
Bevilacqua Ufficio di Giovanni Bevilacqua
Caseificio Cioffi, nelle persone di Deborah e Ornella Caporossi, a me care anche in virtù del ricordo del loro padre, Franco, cui va un mio personalissimo e sentito tributo postumo. Un amico personale, un dipendente modello e soprattutto una persona di indicibile disponibilità, che per anni è stata al mio fianco, e senza il cui aiuto, tutto per me sarebbe stato differente.
Confagricoltura Viterbo-Rieti, dove non posso che ricordare il gentilissimo Direttore Daniele Ciorba e il pres. Giuseppe Ferdinando Chiarini.
Gruppo Balletti di Luca Balletti, presidente della Federalberghi Viterbo.
Nautica Fiorò di Luciano De Fermo.
Stilgo s.r.l., nella persona di Stefano Celestini.
EcoSantagata nella persona di Pamela Di Giovenale.
Terme Salus, azienda sempre vicina alla Biblioteca, ove non posso che ringraziare Tiziana Governatori e la sua famiglia, soprattutto per l’aiuto prestato in un momento così critico per il comparto turistico.
Gruppo Giannelli, la cui disponibilità di operatore culturale ci aiuta a gestire con trasparenza e competenza una parte dei nostri acquisti librari.

Ma vorrei, anzi debbo, porgere il mio ringraziamento sentito anche a chi, singolarmente, ha deciso di donare un contributo alla biblioteca, un gesto che, mi si permetta, è davvero commovente ed elogiabile. Li citerò in rigoroso ordine alfabetico, sperando che questa tabula non sia che l’inizio di un tributo doveroso e piacevole insieme:
Dott.ssa Laura Allegrini, Assessore Comunale.
Sen. Francesco Battistoni, Sottosegretario di Stato per le politiche agricole alimentari e forestali.
Dott. Domenico Canzoniero.
Ombretta Ciorba, giovane e forte imprenditrice, che nel piglio e nell’amore per la cultura dimostra di essere degna figlia del padre Alberto, amico del bello e del nostro territorio che ha difeso e amato per tutta la sua vita.
Avv. Giuseppe Fraticelli.
Sen. Umberto Fusco.
Dott. Marcello Mancini, ortopedico di Roma, generoso contribuente di squisita cultura.
Dott. Giulio Marini, Consigliere Comunale.
Avv. Antonio Maruccio.
Dott. Pietro Nocchi, Presidente della Provincia di Viterbo.
Dott. Enrico Panunzi, Consigliere Regionale.
Ing. Federico Purchiaroni, amico sempre presente per le necessità piccole e grandi della Biblioteca.
Dott. Francesco Serra, Consigliere Comunale.
On. Mauro Rotelli.
Dott.ssa Alessandra Troncarelli, Assessore Regionale.

Dopo questo lungo e sentito elenco che – posso già anticipare – si allungherà presto di molti altri amici e benefattori, non posso che sottolineare ancora una volta il senso di comunità che lega insieme le singole esperienze e le singole donazioni. Un ringraziamento adeguato a ognuno, e una testimonianza del fare e dell’impegno non può però escludere un mio “grazie” anche ai dipendenti e collaboratori del Consorzio, senza il cui impegno e senza la cui passione quotidiana nulla sarebbe possibile e funzionante all’interno della macchina-biblioteca, dall’acquisto alla catalogazione, dalla distribuzione all’assistenza al pubblico. Il nostro lavoro è quello di assicurare a Viterbo un servizio quanto più impeccabile possibile, e speriamo di assolvere a questo nostro dovere con amore e dedizione, ma le sorprese non finiscono qui, perché la Biblioteca che raccoglie donazioni è la stessa Biblioteca che si impegna in prima persona nel donare, nel restituire. A presto

Paolo Pelliccia
Commissario Straordinario
Biblioteca Consorziale di Viterbo