Sostegni Bis, Peparello: “Il Mef sblocca i bonifici per le imprese dopo le proteste”

NewTuscia – VITERBO – «Da tutto il territorio arrivano segnalazioni di associati che non hanno ancora ricevuto i bonifici dei contributi a fondo perduto del Sostegni Bis», denuncia Confesercenti che con questa mossa è riuscita a far pronunciare il ministero dell’Economia che in una nota ha fatto sapere che i pagamenti dei nuovi contributi a fondo perduto sono stati «disposti». Si tratta dei pagamenti dei contributi a fondo perduto riconosciuti in via automatica dal Decreto Sostegni bis (art. 1 del Dl n. 73/2021) a favore degli operatori economici, colpiti dall’emergenza epidemiologica “Covid-19”, già beneficiari del contributo previsto dal primo decreto Sostegni (Dl n. 41/2021). Sono, in particolare,   1,77 milioni di bonifici – per un totale di circa 5 miliardi di euro – che, senza bisogno di nuove istanze, verranno accreditati direttamente sui conti correnti dei soggetti che avevano richiesto e ricevuto l’aiuto previsto dal primo decreto Sostegni. A questi bonifici si sommano inoltre circa 38mila crediti d’imposta, per circa 166 milioni di euro, che vengono riconosciuti, sempre in via automatica, agli operatori che avevano scelto questa modalità di erogazione. In totale sono quindi oltre 1,8 milioni i beneficiari del nuovo contributo automatico per un totale di 5,2 miliardi di euro,

Nel frattempo il Piano nazionale di ripresa e resilienza è stato promosso con altissimi voti dalla Commissione Europea. Significa che arriveranno all’Italia, entro luglio, i primi 25 miliardi di euro da poter investire al meglio, per i territori e i cittadini, seguendo le direttrici della TransizioneEcologica e dell’Innovazione. su cultura e turismo 4.0, riqualificando i borghi, i parchi, e i giardini storici, mettendo in sicurezza i luoghi di culto e assicurando la conservazione delle opere d’arte colpite da eventi calamitosi. Dal primo luglio, il Green pass europeo permetterà ai turisti di entrare in Italia dai paesi dell’UE e dell’area Schengen. Intanto con il pass italiano è già permesso l’ingresso in Italia dei turisti provenienti dalle stesse aree, dagli Stati Uniti, dal Canada e dal Giappone. Un’ulteriore boccata d’ossigeno per albergatori, ristoratori e tutti gli operatori del commercio e del turismo che ripartono dopo un anno e mezzo di difficoltà.

“Una importante novità relativa ai provvedimenti antiCovid – sottolinea Vincenzo Peparello, presidente della Confesercenti di Viterbo, membro della presidenza nazionale e responsabile regionale Area Turismo – riguarda la ristorazione: la limitazione, valida per la zona bianca, che consentiva il consumo al tavolo negli spazi al chiuso per le attività dei servizi di ristorazione per un massimo di sei persone per tavolo, salvo che fossero tutte conviventi, ha concluso i sui effetti lunedì 21 giugno, come spiega in una circolare l’Ufficio Legislativo e Affari Giuridici di Confesercenti. Di conseguenza in zona bianca per le attività di ristorazione rimangono in vigore soltanto le Linee guida adottate dal Ministero della Salute con Ordinanza pubblicata nella G.U. del 9 giugno 2021”

L’ordinanza si limita a stabilire che in tutti gli esercizi occorre:

 

– disporre i tavoli in modo da assicurare il mantenimento di almeno 1 metro di separazione tra i clienti di tavoli diversi negli ambienti al chiuso (estendibile ad almeno 2 metri in base allo scenario epidemiologico di rischio) e di almeno 1 metro di separazione negli ambienti all’aperto (giardini, terrazze, plateatici, dehors), ad eccezione delle persone che in base alle disposizioni vigenti non siano soggetti al distanziamento interpersonale. Detto ultimo aspetto afferisce alla responsabilità individuale. Tali distanze possono essere ridotte solo con barriere fisiche di separazione, avendo cura che le stesse non ostacolino il ricambio d’aria;

– far indossare ai clienti la mascherina a protezione delle vie respiratorie in ogni occasione in cui non sono seduti al tavolo;

– favorire la consultazione online del menu tramite soluzioni digitali, oppure predisporre menu in stampa plastificata, e quindi disinfettabile dopo l’uso, oppure cartacei a perdere;

– al termine di ogni servizio al tavolo, assicurare pulizia e disinfezione delle superfici.

 

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