Pieno successo della conferenza di presentazione nuovo libro “Filoteo Alberini”

di Stefano Stefanini (*)

NewTuscia – ORTE – Pieno successo  della conferenza on line di presentazione nuovo libro “Filoteo Alberini: l’italiano che inventò il Cinema” con l’autrice Giovanna Lombardi, promossa dal Rotary Club Passport Italia Distretto2080. Con dieci domande formulate all’autrice da chi scrive, quale responsabile.

Della  Comunicazione del Rotary Club Passport Italia Distretto2080Roma Lazio e Sardegna, sono state illustrate  le nuove scoperte contenute dall’edizione appena messa in distribuzione del testo biografico sulla modernità e poliedricità di Filoteo Alberini.

Hanno portato il loro saluto alla conferenza on line, il presidente del Rotary Club Passport Italia Distretto2080 Roma Lazio e Sardegna,  Gianpaolo Cipicchia, il segretario dello stesso Passport Club,  Massimo Bordignon, e la presidente dell’Inner Wheel di Viterbo, Claudia Testa, che ha promosso per oggi 23 giugno alle ore 18,30 una conferenza on line sulla Rocca dei Papi di Montefiascone, con relatrice l’apprezzata storica dell’Arte Valentina Berneschi.

Tra le novità sorprendenti del pioniere della cinematografia mondiale Filoteo Alberini, rilevate nella nostra intervista alla prof. Giovanna Lombardi, il fatto che promosse a Roma, nel quartiere Salario, nel luglio del 1920 la Pariola, un centro di cultura e intrattenimento, con teatro all’aperto e al chiuso, pista di pattinaggio, terrazza con caffè alla moda, la città-platea  dedicata al cinema più grande d’Europa, come la definì “Il Messaggero” di allora, dedicandogli un’intera pagina.

Una dovuta riflessione, condivisa da chi scrive e dall’autrice biografa di Filoteo Alberini con i presenti:  finalmente  le aspirazioni, i programmi, ed il progetto di dedicare a Filoteo Alberini,  pioniere ortano del Cinema e fondatore, insieme a Dante Santoni della moderna industria cinematografica italiana a Roma, ha preso  corpo il testo biografico, dalla cui edizione iniziale e’ stato realizzata la sceneggiatura del  documentario biografico “L’italiano che inventò il cinema” .

Si rende il dovuto riconoscimento all’uomo pioniere del cinema internazionale per troppo tempo lasciato nell’ombra, come sottolineato nell’intervento dell’ing. Catello Masullo, grande esperto di cinema, che ha delineato la grande passione di Filoteo Alberini sia nella creazione della prima casa cinematografica italiana la Cines nel 1904, insieme al socio Dante Santoni, che nell’apertura e gestione delle Sale cinematografiche fiorentine prima e poi romane con la prima sala di proiezione aperta in assoluto a Roma, “Il Moderno” in Piazza dell’Esedra.

Catello Masullo, giornalista, rotariano del Club Roma Cassia, appartiene al  Sindacato Critici Cinematografici Italiani, Presidente della Giuria “Premio di Critica Sociale- Sorriso Diverso” alla 72-esima Mostra del Cinema di Venezia (2015), Vice-Presidente della Giuria del Festival Internazionale dei cortometraggi Tulipani di Seta Nera (2016), membro della V Commissione di Revisione Cinematografica Mibact (2009-2016) in qualità di esperto di cinema, Direttore Responsabile della Testata Giornalistica specializzata in cinema www.ilpareredellingegnere.it

Dalla presentazione del testo di Giovanna Lombardi apparsa sul sito htpp://giovannalombardi.com , Giovanna Lombardi alla nostra precisa addomanda,  ci ha confermato nell’ottobre del 1894: Filoteo Alberini inventa il cinema, un anno prima della famosa proiezione dei fratelli Lumière. Questo libro ricostruisce la vita del pioniere italiano che, non appena progettato il suo kinetografo, va subito a Lione a mostrare i disegni ai già famosi Lumière, precludendosi il primato dellinvenzione…

 

Altra apprezzatissima affermazione della studiosa, storica e giornalista: “Il libro ricorda anche come Alberini sia stato un figura fondamentale della storia del cinema italiano – primo esercente, primo produttore, primo regista e instancabile inventore – e denuncia allo stesso tempo la condizione di incomprensione e indifferenza che gli storici hanno riservato a un tale personaggio e che le grandi case editrici e istituzioni hanno riservato a questo testo.”

Il docufilm realizzato dal regista Stefano Anselmi sulla sceneggiatura di Giovanna Lombardi  costituisce il quarto significativo  tassello della riscoperta dell’inventore ortano, dopo l’organizzazione del Festival internazionale del Cortometraggio da parte di alcuni giovani ortani,    la doppia stesura della biografia di Filoteo Alberini da parte della scrittrice Giovanna Lombardi,  l’istituzione del Premio all’eccellenza cinematografica e la realizzazione di un monumento al pioniere del Cinema, commissionato dal Comune di Orte allo scultore  Roberto Joppolo  e installato sulla Terrazza giardino che speriamo al più presto sia intitolata a Filoteo Alberini.

Inoltre sono in corso – da troppo tempo ormai- i lavori di ristrutturazione, richiesti dal comune di Orte e finanziati dalla regione Lazio,   del Cinema Teatro Filoteo Alberini, nel centro storico.

Le Immagini  sono tratte dalla presentazione del regista Stefano Anselmi del suo LItaliano che inventò il cinema”

“L’italiano che inventò il cinema” e fa giustizia all’uomo che potrebbe avere inventato il cinema prima dei fratelli Lumière.  Il documentario comincia ora la sua avventura per i Festival e poi  – auspica il regista Stefano Anselmi –   si spera per le reti televisive.

Ci sarà – spero presto – una sua presentazione nel territorio, ad Orte,  che lo ha visto nascere ma nel frattempo è opportuno per noi che se ne parli.”

Sempre il regista Stefano Anselmi riferisce nella sua presentazione del Docufilm:  “ E’ stata una piccola produzione, con i finanziamenti della Film Commission del Lazio e tax credit,  ma fatta con molta cura, soprattutto arriva dal lavoro mio di 10 anni fatto con la biografa Giovanna Lombardi e infine con Daniele Baldacci che l’ha prodotto. E’ importante per noi far conoscere il nostro progetto”.

Stefano Anselmi specifica, richiamando temi sviluppati da Giovanna Lombardi nella biografia di Alberini: “Che il cinema sia una malattia, una magnifica ossessione, lo dimostra la storia del pioniere italiano del cinema, Filoteo Alberini. Impiegato statale nativo di Orte, nel Lazio, è stato molto di più di un tecnico prestato all’arte come i fratelli Lumière.

Tra i primi esercenti in Italia, a Firenze; primo ad aprire un vero” cinema a Roma, il Moderno, a Piazza Esedra, ancora esistente; primo produttore e regista di film a soggetto in Italia: il suo La presa di Roma, del 1905, è considerato da tutti gli storici del cinema il primo film italiano”. Aveva perfezionato e registrato il brevetto della sua macchina da presa, il Kinetografo, nell’ottobre del 1894 ma questa invenzione cadde nell’indifferenza totale in Italia. Pochi mesi dopo ci sarà il trionfo dei fratelli Lumière e del loro Cinématographe.

Alberini non demorde, fonda la più importante e antica casa di produzione italiana, la Alberini e Santoni -­‐ poi divenuta Cines -­‐ e continua al tempo stesso il suo straordinario percorso di ricerca arrivando con le sue invenzioni a toccare campi che segneranno la storia del cinema: come la Cinepanoramica, antenata di qualsiasi tentativo di “allargare” il formato di visione del cinema da quello quadrato dei Lumière. La visione stereoscopica e la ricerca della terza dimensione, sarà l’ossessione che lo accompagnerà fino alla morte.

Filoteo Alberini, italiano, inventore, esercente, produttore, regista sui generis, è stato un uomo venuto dal futuro o solo un grandissimo impostore, incapace di portare a termine un singolo progetto?

È stato un genio inascoltato o il solito idealista italiano senza struttura che ha dovuto cedere davanti all’organizzazione perfetta di francesi e americani?

Con Giovanna Lombardi abbiamo dismisurato l’assoluta grandezza e poliedricità dell’inventore della cinematografia italiana e mondiale

Abbiamo rivisto , con il prezioso ausilio tecnico del segretario del Club Massimo Bordignon, le scene de “ La presa di Roma” rievocativo del 20 settembre 1870. Il primo film storico italiano a soggetto,  prodotto e realizzato dalla prima industria cinematografica italiana la “Alberini & Santoni.

Ricordando la Breccia di Porta Pia a 150 anni da quel 20 settembre

 1870, attraverso il primo film storico della cinematografia italiana, realizzato dal pioniere del cinema e dell’ industria cinematografica italiana, Filoteo Alberini, a cui Orte ha dato i natali.

La sera del 20 settembre 1905, nel piazzale di porta Pia a Roma, viene proiettato “La presa di Roma”, film in sette quadri della Alberini & Santoni.

Le migliaia di persone presenti salutano con ovazioni di entusiasmo le fasi salienti della battaglia del 20 settembre 1870 proiettate sul grande schermo posto di fronte alla breccia di porta Pia: dopo trentacinque anni, grazie al cinematografo, i cittadini romani possono rivivere l’evento conclusivo e trionfale del Risorgimento.

La presa di Roma” è da considerarsi il primo film italiano in quanto momento d’avvio dell’industria cinematografica nazionale: infatti, sancisce l’esordio della Alberini & Santoni, prima casa di produzione in Italia, fondata nella primavera del 1905 dal fotografo, inventore e operatore, Filoteo Alberini.

La biografa di Filoteo Alberini, Giovanna Lombardi è giornalista, scrittrice e documentarista e insegnante di lettere alle scuole medie. E’ da sempre appassionata di misteri e di questioni femminili.

Dopo una laurea in Lettere Moderne, dalla Toscana si trasferisce a Milano e studia sceneggiatura cinematografica e videogiornalismo.

Nel 2008 esce il suo primo libro “Filoteo Alberini, l’inventore del cinema” (edizioni Arduino Sacco, in fase di ripubblicazione), una monografia sul pioniere italiano.

Giovanna Lombardi

Nel giugno 2011 riceve dalla Regione Toscana il finanziamento per lo sviluppo della sceneggiatura del film documentario dal titolo “Caterina Bueno la voce della Toscana”.

Nel 2013 pubblica il libro “L’Uomo Nuovo. Dai creatori alieni al primo contatto” (Xpublishing), un testo che racconta ciò che da sempre ci viene nascosto sull’origine del pianeta Terra e della razza umana. Per la rivista Xtimes, per tre anni si occupa di esperienze di contatto con esseri extraterrestri. Sulla radio web Newliferadio per due anni (2012-­‐2013) conduce un programma dal titolo “Olos, libri per il cambiamento”.

Nel 2014 realizza un documentario autoprodotto sulla fondazione del Cerchio Planetario delle Donne e scrive un libro sullo sciamanesimo femminile e sul culto della Dea, dal titolo “Sciamane, donne che si risvegliano” (Verdechiaro edizioni) in libreria dal novembre 2015 e giunto alla sua terza edizione. I documentari autoprodotti, articoli e altri lavori sono sul suo sito www.giovannalombardi.com.   (Blue Cinema TV ©2019). Ha edito nel 2021 un suo diario del  lockdown “Coronavirus, dalla paura alla verità”.

Scusandomi per la lunghezza dell’articolo… ma e’ un dovere verso Filoteo Alberini, per troppo tempo rimasto nell’obblio ed ora riscoperto nella sua infaticabile opera di creazione della cinematografia moderna.

(*) Responsabile Comunicazione del Rotary Club Passport Italia Distretto 2080 Roma Lazio e Sardegna